Decreto Aree Idonee per Rinnovabili 2024: cosa prevede

Corso Progettazione Impianti Fotovoltaici
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Il decreto aree idonee 2024 rappresenta una svolta cruciale per la promozione e regolamentazione delle energie rinnovabili in Italia. Questo decreto, pubblicato dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) ed emanato il 14 giugno scorso, mira a individuare e regolamentare le aree idonee per l’installazione di impianti fotovoltaici e altre fonti di energia rinnovabile.

Le novità del decreto aree idonee per le rinnovabili

Il decreto aree idonee per le rinnovabili introduce una serie di misure volte a semplificare e accelerare l’installazione degli impianti rinnovabili, affrontando le principali barriere per le rinnovabili. Questo intervento normativo ha come obiettivo principale quello di supportare la transizione energetica del Paese, garantendo al contempo la tutela del territorio e dell’ambiente.

Individuare le aree idonee

Uno dei punti cardine del decreto è l’identificazione delle aree idonee. Queste aree vengono selezionate sulla base di criteri ambientali, territoriali e socio-economici, con l’intento di minimizzare l’impatto paesaggistico e ambientale degli impianti. L’individuazione delle aree idonee è fondamentale per evitare conflitti con altre destinazioni d’uso del territorio e per promuovere una pianificazione più sostenibile.

Nello specifico, il decreto, in attuazione dell’art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 199 del 2021, si pone l’obiettivo di:

  • definire la distribuzione tra regioni e province autonome dell’obiettivo nazionale per il 2030, che prevede un incremento di 80 GW di potenza da fonti rinnovabili rispetto al 31 dicembre 2020. Questo aumento è essenziale per raggiungere gli obiettivi stabiliti dal PNIEC e per rispondere alle nuove sfide poste dal pacchetto “Fit for 55“, tenendo anche conto delle misure del pacchetto “Repower EU“;
  • definire principi e criteri uniformi che le regioni devono seguire per identificare le superfici e le aree idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili. Questi criteri sono essenziali per raggiungere gli obiettivi sopra indicati e devono essere in linea con il principio della neutralità tecnologica.

Regole per installare il fotovoltaico

Il decreto stabilisce inoltre regole precise per l’installazione degli impianti fotovoltaici. Tra queste, vi sono norme che regolano la distanza minima dagli insediamenti abitativi, la protezione delle aree agricole di particolare pregio e la salvaguardia delle zone protette. In particolare, il decreto promuove l’agrivoltaico, una soluzione innovativa che consente di combinare la produzione agricola con quella energetica, massimizzando l’uso del suolo e riducendo l’impatto ambientale.

L’agrivoltaico: un’opportunità per il futuro

L’agrivoltaico rappresenta una delle innovazioni più interessanti nel campo delle rinnovabili. Questo approccio permette di installare impianti fotovoltaici su terreni agricoli, senza compromettere la produttività agricola. Gli impianti agrivoltaici offrono numerosi vantaggi, tra cui l’ottimizzazione dell’uso del suolo, la protezione delle colture dai cambiamenti climatici e la possibilità di integrare la produzione di energia rinnovabile con attività agricole sostenibili.

Come funziona l’agrivoltaico

L’agrivoltaico prevede l’installazione di pannelli solari su strutture sopraelevate, lasciando spazio sufficiente per le coltivazioni sottostanti. Questo sistema permette di sfruttare al meglio la radiazione solare, migliorando al contempo le condizioni di crescita delle colture grazie all’ombreggiamento parziale e alla protezione dalle intemperie.

Impianti fotovoltaici a terra: caratteristiche e limiti

Gli impianti fotovoltaici a terra sono una delle soluzioni più diffuse per la produzione di energia rinnovabile. Tuttavia, il decreto stabilisce limiti specifici per la loro installazione, al fine di ridurre l’impatto sul paesaggio e sul territorio. Tra le limitazioni principali vi sono le restrizioni relative alla distanza dalle aree residenziali e la protezione delle aree agricole e naturali di pregio.

Caratteristiche degli impianti fotovoltaici a terra

Gli impianti fotovoltaici a terra sono costituiti da pannelli solari installati direttamente sul terreno, spesso su grandi superfici. Questi impianti sono in grado di produrre grandi quantità di energia, ma richiedono una pianificazione attenta per minimizzare l’impatto visivo e ambientale.

Cosa aspettarsi dal decreto?

Il decreto aree idonee 2024 rappresenta un passo significativo verso una maggiore diffusione delle energie rinnovabili in Italia. Attraverso l’individuazione delle aree idonee e l’introduzione di regole chiare per l’installazione degli impianti, il decreto mira a facilitare la transizione energetica e a promuovere un uso sostenibile del territorio. Come abbiamo visto, l’agrivoltaico emerge come una soluzione promettente, capace di coniugare la produzione agricola con quella energetica, offrendo nuove opportunità per il settore agricolo e per la tutela dell’ambiente.

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Attraverso queste nuove regolamentazioni, l’Italia punta a diventare un leader nella produzione di energie rinnovabili, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico e promuovendo uno sviluppo sostenibile a lungo termine.

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