Cos’è la stazione totale, a cosa serve e come si usa?

Corso di Rilievi Topografici anche con l’uso del GPS

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Per chi opera nel settore edilizio è indispensabile conoscere gli strumenti topografici. Grazie a questi strumenti, topografi, ingegneri e geometri sono in grado di eseguire i rilievi topografici per rappresentare in modo accurato un territorio.

Il rilievo topografico, con la definizione dei confini o il posizionamento sulla mappa degli edifici, è utile in numerosi casi. Ad esempio quando si deve tracciare una nuova strada, oppure per progettare una fognatura, oppure ancora per accatastare un terreno.

Oggi vogliamo parlarti della Stazione Totale, uno strumento essenziale per i rilievi topografici.

Cos’è la Stazione Totale e a cosa serve

La Stazione Totale è utile per il rilievo topografico indiretto. Questa tipologia di rilievo viene definito indiretto poiché le misurazioni non vengono prese direttamente dallo strumento ma sono acquisite per mezzo di calcoli ed elaborazioni di una certa complessità.

Questo strumento nasce dalla necessità di avere una misurazione completa del territorio, unendo le funzionalità del teodolite ottico, per la misurazione degli angoli, a quelle del distanziometro elettronico, per misurare le distanze degli oggetti.

Con la Stazione Totale possiamo dunque misurare gli angoli, orizzontali e verticali, ma anche le distanze, dislivelli e oblique.

Misurazioni Stazione Totale

Com’è fatta la Stazione Totale e come funziona?

Per capire come funziona la Stazione Totale dobbiamo osservare come è fatta. Lasciando in secondo piano le particolarità che differiscono in base al modello e alla marca, tutte le stazioni devono necessariamente avere:

  • il computer di bordo, un pannello che consente di vedere in tempo reale le risultanze dopo aver inserito i dati;
  • il cannocchiale dotato di distanziometro, con un mirino che consente di concentrare l’attenzione su oggetti specifici individuando la distanza che intercorre tra lo strumento e il punto inquadrato;
  • il goniometro elettronico, utile per leggere gli angoli grazie al cerchio graduato;
  • la livella sferica e torica, per approssimare l’orizzontalità del piano;
  • un basamento con tre viti calanti, necessarie per rendere orizzontale il piano di rotazione della Stazione Totale.

Oltre a questi elementi basilari, è possibile trovare anche il treppiede, per rendere più stabile lo strumento, e il prisma, uno specchio che permette di misurare la distanza dal punto in cui viene posizionato alla Stazione Totale.

Come si usa una Stazione Totale

La misurazione può avvenire tramite due diverse metodologie. La prima prevede l’uso del raggio infrarosso, la seconda avviene tramite raggio laser.

Nel primo caso, il raggio infrarosso richiede un sistema riflettente, ovvero un prisma o un mini prisma, per ridurre al minimo il margine di errore del rilevamento. Nel secondo caso, il laser consente di rilevare punti molto difficili da raggiungere dall’operatore e viene usato in quei casi in cui non è possibile posizionare un sistema riflettente.

Per eseguire correttamente una misurazione è necessario prepararsi nel modo giusto alla fase di stazionamento. La messa in stazione, un altro modo per chiamare questa procedura iniziale, consente di individuare la corretta misurazione dei punti. L’operatore dovrà posizionare la stazione sulla verticale di un punto di misurazione e appoggiarla al treppiede con la vite. Terminata questa procedura, è possibile fissare le gambe del treppiede al terreno così da garantire la massima stabilità durante la fase di rilievo.

Si procede dunque con l’accensione della stazione e del piombo laser, e si verifica che lo strumento sia posizionato correttamente.

Abbiamo visto come funziona e quali strumenti sono necessari se si esegue un rilievo con la Stazione Totale. Adesso vediamo quali sono i pro e contro di questa metodologia.

Stazione Totale: pro e contro

Eseguire delle misurazioni con la Stazione Totale non è semplice come può sembrare. Ecco perché si consiglia di seguire un corso di rilievi topografici online o in aula, per imparare a utilizzare lo strumento correttamente. Se si conosce il suo funzionamento e come configurarla nel modo giusto, la Stazione Totale offre numerosi vantaggi tra cui: l’alta precisione, con misurazioni estremamente affidabili; un range di misura lungo, di circa 3 km con l’uso del prisma e circa 6oo metri senza prisma; possibilità di eseguire misurazioni anche all’interno di edifici, gallerie, miniere e cave.

Tra i contro principali troviamo invece:

  • la difficoltà nella misurazione di punti poco accessibili;
  • i tempi di misurazione piuttosto lunghi, soprattutto nel caso di rilievo di grandi superfici;
  • la necessità di avere il supporto di un altro operatore per eseguire correttamente la misurazione dei punti.

In merito a quest’ultimo punto, oggi la tecnologia ci permette di usufruire di Stazioni Totali motorizzate che permettono di eseguire gli spostamenti e le misurazioni in modo del tutto indipendente.

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