Approvato il Decreto FER 2 sulle rinnovabili innovative: le novità

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Le ultime notizie che ci giungono dall’Unione Europea fanno ben sperare sul fronte rinnovabili nel nostro paese: la Commissione Europea ha approvato il decreto FER 2. Si tratta, infatti, di una misura volta a promuovere la costruzione di impianti che utilizzano fonti rinnovabili non ancora completamente sviluppate o con costi operativi proibitivi.

Esattamente come la decisione di rendere il fotovoltaico obbligatorio dal 2025 per tutti gli edifici commerciali e pubblici (e dal 2030 per quelli residenziali), anche il Decreto FER 2 si inserisce a pieno titolo all’interno del Green Deal europeo: è quindi un passo fondamentale per diminuire la dipendenza dai combustibili fossili e velocizzare la transizione dell’Italia verso la neutralità climatica. Ma quale sarà il futuro delle energie rinnovabili in Italia? Vediamolo insieme.

Cos’è il Decreto FER e quali sono i suoi obiettivi

Come abbiamo anticipato, la commissione UE ha dato il via libera al Decreto FER 2, per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili con una capacità complessiva di 4,6 GW. L’acronimo, infatti, sta proprio per FER – Fonti Energetiche Rinnovabili.

La misura sosterrà la costruzione di nuovi impianti che utilizzano tecnologie innovative e non ancora pienamente sviluppate, stiamo parlando di sistemi che sfruttano la geotermia, per esempio, ma anche di fotovoltaico galleggiante, oltre che altre forme alternative di energia come biogas, biomassa e moto ondoso.

Quando cesseranno gli incentivi? La misura resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028 e il finanziamento sarà ottenuto mediante un addebito sulle bollette elettriche dei consumatori finali. L’importo massimo destinato all’incentivo sarà di 35,3 miliardi di euro.

Tipologie di impianti ammissibili

Gli incentivi del Decreto FER 2 saranno destinati a diverse tipologie di impianti che producono energia da fonti rinnovabili, tra cui:

  • impianti solari termodinamici, con sistemi di accumulo termico specifici;
  • impianti geotermoelettrici a emissioni nulle, con reiniezione totale del fluido geotermico;
  • impianti geotermoelettrici tradizionali, con tecnologie per ridurre le emissioni di mercurio, idrogeno solforato e ammoniaca;
  • impianti a biomassa, dove l’energia termica prodotta è principalmente autoconsumata o immessa in sistemi di teleriscaldamento efficienti, rispettando limiti di emissione specifici;
  • impianti a biogas, derivante dalla digestione anaerobica della biomassa, con energia termica autoconsumata o immessa in teleriscaldamento;
  • impianti fotovoltaici floating, su acque interne o in mare;
  • impianti eolici offshore, sia a fondamenta fissa che galleggianti;
  • impianti per la produzione di energia mareomotrice, del moto ondoso e altre forme di energia marina;

Requisiti per accedere agli incentivi

Per partecipare ai bandi e ottenere gli incentivi, gli impianti devono rispettare i seguenti requisiti:

  • possedere il titolo abilitativo per la costruzione e l’esercizio dell’impianto;
  • avere un preventivo per la connessione alla rete elettrica accettato in maniera definitiva;
  • essere conformi ai requisiti ambientali e di prestazione minimi specificati dall’Allegato 2 del decreto;
  • rispettare i requisiti dimensionali e costruttivi stabiliti per ciascuna tecnologia specifica:
    • negli impianti a biogas e biomassa la potenza nominale non deve superare i 300 kW elettrici;
    • per gli impianti solari termodinamici la potenza non può essere superiore a 5.000 kW elettrici.

Inoltre, i progetti con una potenza superiore a 10 MW saranno valutati tramite una procedura accelerata.

Modalità di erogazione degli incentivi

Una volta ottenuti gli incentivi, gli impianti devono essere messi in esercizio entro i termini stabiliti dal decreto. Il termine per la loro entrata in funzione varia tra i 31 e i 60 mesi, a seconda della tecnologia impiegata.

Gli incentivi saranno erogati dal GSE per la durata della vita utile degli impianti, con varie modalità:

  • ritiro e vendita dell’energia con una tariffa omnicomprensiva o una tariffa premio;
  • recupero della differenza nell’eventualità in cui il produttore gestisca in maniera autonoma la vendita di energia.

Incentivi per l’energia rinnovabile: la procedura

È possibile accedere agli incentivi per le rinnovabili innovative inviando la richiesta di partecipazione alle procedure pubbliche bandite dal GSE (il gestore dei servizi energetici) nel periodo 2024-2028, tramite il portale dedicato, includendo:

a) l’offerta di riduzione rispetto alla tariffa di riferimento;

b) la documentazione necessaria per verificare il rispetto dei requisiti previsti dall’articolo 3, utilizzando i modelli specificati nelle regole operative dell’articolo 10.

Il GSE verificherà la richiesta di partecipazione e, dopo la chiusura della procedura, esaminerà la documentazione trasmessa. Entro il termine di pubblicazione della graduatoria, il GSE completerà la verifica di conformità.

Al termine di ogni procedura, il GSE redigerà una graduatoria che terrà in considerazione la riduzione percentuale offerta rispetto alla tariffa di riferimento. Gli elenchi saranno resi pubblici tramite sito web, il tutto, ovviamente, per una maggiore trasparenza nella selezione dei candidati. L’inserimento in una posizione utile all’interno della graduatoria comporta il riconoscimento della tariffa spettante.

Prossimi passi per l’attuazione del Decreto FER 2

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Frattin si è mostrato soddisfatto per l’approvazione ricevuta dalla Commissione. L’intervento legislativo rappresenta, di fatto, un importante progresso verso gli obiettivi energetici dell’Italia, frutto di un dialogo costruttivo e continuo con le istituzioni europee, che permetterà l’adozione di tecnologie fondamentali per la decarbonizzazione.

Il documento sarà ora sottoposto alla firma dei Ministri competenti, prima di essere inviato alla Corte dei Conti per la registrazione e la successiva pubblicazione. Entro trenta giorni dalla pubblicazione, il Ministero emanerà le Regole Operative necessarie per rendere pienamente effettiva la misura.

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