L’assurda vicenda italiana del viadotto Himera

Aperta al traffico la bretella stradale per superare il tratto del viadotto Himera sull’autostrada A19, danneggiato lo scorso 10 aprile

Valuta questo articolo

L’assurda vicenda italiana del viadotto Himera Totale 5.00 / 5 4 Voti

Aperta al traffico e inaugurata ufficialmente la bretella stradale realizzata per superare il tratto dell’ormai famoso viadotto Himera ( il tratto autostradale è stato danneggiato lo scorso 10 aprile da un movimento franoso e da allora la Sicilia è stata quasi tagliata in due ndr ). L’opera è stata presentata, presso la Prefettura di Palermo, in diretta video dall’area del viadotto, dal Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani e il Commissario delegato per l’emergenza Himera, Marco Guardabassi.

Il nuovo collegamento provvisorio, realizzato dall’Anas in qualità di soggetto attuatore degli interventi urgenti di protezione civile per il superamento dell’emergenza di viabilità sulla A19, è lungo complessivamente 2 km e comprende l’adeguamento della viabilità esistente, tra cui la Strada Provinciale 24, dallo svincolo di Scillato sino al viadotto, e la costruzione di una nuova rampa di accesso all’autostrada.

La bretella consentirà di ripristinare il collegamento tra Palermo e Catania (interrotto dopo la frana che ha interessato il viadotto Himera ndr ) lungo il percorso provvisorio più breve e con caratteristiche adeguate al traffico autostradale, quindi anche dei mezzi pesanti, senza limitazioni di sagoma e portata, riducendo a 10 minuti i maggiori tempi di percorrenza dell’itinerario autostradale, rispetto ai 45- 50 minuti attuali del percorso alternativo.

“ L’apertura della bretella dell’A19 è una risposta trasparente ed efficiente del Governo e delle amministrazioni regionali e locali alla comunità della Sicilia” ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio ” siamo qui in primo luogo per la realizzazione della bretella di collegamento autostradale della A 19 nei tempi stabiliti. Una situazione di emergenza affrontata, anche ricorrendo alle altre vie di trasporto, quella ferroviaria per i passeggeri, con l’anticipata entrata in funzione dei nuovi treni tra Catania e Palermo, e con il ricorso alle vie del mare per il trasporto merci. Inoltre, siamo qui per presentare l’intervento complessivo previsto per la A 19 che porterà la strada statale ad essere un modello di sicurezza e di innovazione tecnologica del trasporto stradale”.

Cronologia dei lavori di realizzazione della bretella autostradale per bypassare il viadotto Himera:

  • 10 aprile 2015, una frana danneggia alcune pile del viadotto Himera. L’Anas dispone la chiusura immediata al transito del tratto tra Scillato e Tremonzelli e predispone dei percorsi alternativi per il traffico dei mezzi leggeri e dei mezzi pesanti

  • 5 maggio, l’Anas trasmette al Ministero delle Infrastrutture i progetti esecutivi per la realizzazione della bretella di collegamento provvisorio e per la demolizione del viadotto danneggiato

  • 18 maggio, viene dichiarato lo stato di emergenza dal Consiglio dei Ministri

  • 30 maggio, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio nomina il dirigente del ministero delle Infrastrutture, Marco Guardabassi, Commissario delegato per l’emergenza. Il Commissario, si avvale delle strutture e del personale di Anas

  • 26 giugno, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio approva il piano-cronoprogramma degli interventi urgenti per il ripristino della viabilità, predisposto dal Commissario

  • 17 luglio, ad esito delle procedure di autorizzazione ambientale e della Conferenza di Servizi, il Commissario delegato per l’emergenza del viadotto Himera approva i progetti di realizzazione della bretella di collegamento provvisorio e di demolizione del viadotto danneggiato e da il via libera ad Anas per l’avvio delle gare per affidare i lavori

  • 20 luglio, l’Anas invia le lettere d’invito alle imprese candidate ad effettuare i lavori di decostruzione del viadotto e la realizzazione del bypass. In particolare, i progetti sono tre: 1. la demolizione della carreggiata del Viadotto Himera in direzione Catania. 2. l’adeguamento della viabilità esistente (tra cui la strada provinciale 24 dallo svincolo di Scillato fino al viadotto lungo un percorso di circa 1800 metri). 3. la costruzione di una nuova rampa di accesso all’autostrada. I lavori, per un costo netto complessivo di 7,4 milioni di euro, sono finanziati interamente con fondi Anas

  • 3 agosto, i lavori sono aggiudicati alle tre imprese risultate prime nelle tre rispettive gare: Mazzei Salvatore S.r.l.; Truscelli Salvatore S.r.l.; Gecob S.r.l.

  • 7 agosto, partono i lavori

  • Tra il 10 e l’11 ottobre viene eseguita la demolizione della prima campata del viadotto esistente (lato Catania), situata tra le pile 21 e 22, che incombe sulla Strada Provinciale 24.

L’autostrada A19 e il viadotto Himera

L’A19 è stata realizzata tra gli anni 1965/75. Nel 1970 viene aperto al traffico il tratto Palermo-Buonfornello. Nel 1975 viene invece aperto al traffico il tratto Buonfornello-Catania.

L’A19 che collega direttamente le città di Palermo, Catania, Caltanissetta ed Enna è lunga 192,800 km, e lungo il suo tracciato conta ben 219 opere, tra ponti e viadotti, per uno sviluppo complessivo di circa 59 km, pari al 31% dell’intero tracciato, 28 gallerie di lunghezza complessiva di circa 8 km, pari al 12% del tracciato e 19 svincoli. Una tracciato stradale sicuramente complesso che risente inoltre dei 40 anni di esercizio e dei mutati volumi di traffico e che necessita perciò di interventi di manutenzione straordinaria. In tale quadro l’Anas ha dichiarato di aver predisposto un programma di manutenzione straordinaria per un investimento pari a 842 milioni di euro da realizzare nei prossimi mesi e anni.

Corsi Crediti Architetti
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.