In arrivo il nuovo Codice degli Appalti

Approvato dal Consiglio dei ministri il Codice dei contratti di concessione e degli appalti pubblici

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Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente, Matteo Renzi, e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha approvato un disegno di legge delega al Governo per l’attuazione della direttiva europea 2014/23 sul codice degli appalti.

Nel dettaglio il disegno di legge riguarda l’aggiudicazione dei contratti di concessione normati dalla direttiva europea 2014/24 sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE e dalla direttiva europea 2014/25 sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua.

L’attuale codice  in materia raggruppa infatti al suo interno disposizioni risultanti dell’elaborazione legislativa e giurisprudenziale che ha caratterizzato tutto il procedimento di “evidenza pubblica” dalla fase della programmazione sino alla fase di conclusione della esecuzione dei contratti pubblici.

La redazione del nuovo codice una volta ultimata porterà alla definitiva abrogazione  dell’attuale codice dei contratti pubblici del 2006, ormai datato. Per agevolare l’introduzione del futuro codice è gia stato previsto dalla stessa norma un periodo di vacatio legis indispensabile per il corretto apprendimento della legge.

La delega, lungi dall’essere sui generis è anzi strettamente legata a precisi criteri normativi. Viene chiaramente fatto divieto di introduzione e mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive comunitarie cosi come viene imposta la compilazione di un unico testo normativo denominato “Codice dei contratti e delle concessioni pubbliche”.

Specifiche che mirano a garantire un corretto coordinamento con le disposizioni normative in vigore nelle medesime materie, e soprattutto mira ad ottenere una giusta liaison con il fondamentale  Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Trasparenza e pubblicità delle procedure di gara, riduzione degli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti e semplificazione delle procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti, riduzione delle stazioni appaltanti e razionalizzazione delle loro attività, razionalizzazione ed estensione delle forme di partenariato pubblico privato, revisione del sistema di qualificazione degli operatori economici in base a criteri di omogeneità e trasparenza;razionalizzazione dei metodi di risoluzione delle controversie alternativi al rimedio giurisdizionale, sono queste le materie che L’unione Europea chiede all’Italia di adeguare alle normative Europee.

Richieste che incontrano appieno anche il volere degli operatori del settore. Da anni le associazioni di categoria attendevano un simile adeguamento. Ora l’auspicio, dopo il Nuovo codice degli appalti, è che i tanti professionisti italiani possano giovarsi anche della formazione offerta dai Corsi per maneggiare le Legge Anticorruzione, cosi da rendere più corretta e giusta la procedura degli appalti .

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.