Mercato immobiliare: prezzi delle case stabili ma nei piccoli centri la crisi continua

Per oltre 1.000 comuni italiani il 2017 si è concluso con zero transazioni, segno di una totale assenza di mercato immobiliare in territori che non offrono opportunità lavorative e stanno vivendo una condizione di abbandono

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Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato immobiliare residenziale italiano, relativo ai valori registrati a dicembre 2017, a livello nazionale il prezzo medio degli immobili in vendita è stato pari a 1.898 euro al metro quadro. Questa cifra sancisce la quasi raggiunta stabilità, con una variazione annuale pari al -0,5%. Quello del nostro Paese però rimane uno scenario frammentato in cui, negli oltre 8mila comuni, le situazioni sono molto differenti fra loro.

«Per oltre 1.000 comuni italiani il 2017 si è concluso con zero transazioni, segno di una totale assenza di mercato immobiliare in territori che non offrono opportunità lavorative e stanno vivendo una condizione di abbandono – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it –È nelle grandi città, e ancor più nelle metropoli, che si sta finalmente realizzando la ripresa. Guardando a ciò che sta accadendo nei maggiori centri riusciamo a individuare quelli che saranno i trend del mercato nel 2018, vale a dire una risalita dei prezzi, della domanda e del numero di compravendite e locazioni».

Milano, Roma e Napoli. Tra le tre metropoli italiane, Milano è l’unica che ha concluso il 2017 con prezzi in aumento. Per comprare casa nel capoluogo meneghino si richiedono mediamente 3.236 euro al metro quadro, cifra che, rispetto al 2016, è cresciuta dello 0,6% e sancisce il sorpasso ai danni di Roma. Nella Capitale infatti l’anno si è chiuso con un -2,9% e una richiesta media di 3.231 euro al metro quadrato. Con un costo medio di 2.644 €/mq, anche Napoli chiude il 2017 in negativo (-2,2%). In entrambe però, l’ultimo trimestre del 2017 ha visto ridursi il trend al ribasso dei valori immobiliari: tra settembre e dicembre 2017 a Roma si è rilevata un’oscillazione in negativo dell’1%, mentre a Napoli il segno è già positivo (+0,6%).

Se questo è il quadro dei prezzi, guardando alla domanda di abitazioni nelle tre metropoli italiane, si evidenzia un trend di crescita pari all’8,7% in un anno, segno di un forte interesse che nel prossimo anno porterà anche i costi delle abitazioni ad aumentare. Stando alle stime di Immobiliare.it la domanda di case nelle metropoli continuerà a crescere e a fine 2018 raggiungerà il +10%.

«L’attesa di un prossimo aumento dei prezzi nelle metropoli italiane va letta anche da un’altra angolazione. La fetta maggiore degli acquisti in questi centri sta avvenendo per sostituzione – racconta Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – La ricerca di un immobile che migliori le condizioni abitative della famiglia porta quindi le transazioni a concentrarsi su prodotti di qualità».

Il mercato immobiliare nelle grandi città. Nelle grandi città (con oltre 300mila abitanti) la domanda è cresciuta del 5,8% in un anno e si prevede che raggiungerà il +7% nel corso del 2018. Per quanto riguarda i prezzi vanno fatte le dovute distinzioni. Firenze rimane in assoluto il capoluogo di regione più caro, con una richiesta media di 3.522 euro/mq, cresciuta del 2,8% nel 2017.

Bologna merita una menzione d’onore: un territorio raccolto, una forte vocazione al terziario, il peso di grandi interventi, come il distretto FICO, e prezzi degli immobili che non hanno mai subito forti oscillazioni hanno portato la città a vivere un 2017 molto positivo per il mondo immobiliare, con valori medi richiesti in aumento del 3,8% (2.657 euro/mq).

Torino nell’ultimo anno ha visto ridurre sensibilmente il costo medio richiesto per le compravendite: i 1.708 €/mq sono frutto di un calo del 4,5%, che però sembra aver frenato se si guarda alla variazione dell’ultimo trimestre (settembre – dicembre), pari al -1,7%.

È però Genova la grande città in cui i cali dei prezzi del mercato immobiliare continuano a ritmi più sostenuti: i prezzi delle abitazioni in vendita nel capoluogo ligure sono scesi del 6,1% nell’ultimo anno e si sono attestati su una media di 1.755 euro/mq.

Nei due grandi centri del Sud, Bari e Palermo, l’anno si è chiuso in negativo con prezzi medi che sono scesi rispettivamente del 2,4% e del 3,9%. Guardando però alla rilevazione di breve periodo, ossia quella riferita al trimestre settembre-dicembre 2017, in entrambe è visibile una lenta risalita dei valori: a Bari si segna addirittura un valore positivo dello 0,4% e a Palermo si registra un -0,9%.

I capoluoghi di regione più economici. Catanzaro si conferma il capoluogo di regione più economico in assoluto, con un prezzo medio registrato a dicembre 2017 pari a 1.102 euro/mq (-2,4% su base annua). Seguono Campobasso, con 1.136 euro/mq, e Perugia con una richiesta media di 1.224 euro/mq.

Le famiglie italiane comprano il trilocale: quali sono i gusti degli italiani?

Un’analisi delle compravendite immobiliari realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa sul territorio nazionale nel primo semestre del 2017 ha rilevato invece che il 71,3% degli scambi commerciali sono stati effettuati da coppie e coppie con figli. Il dato risulta lievemente più basso rispetto al secondo semestre del 2016 quando si attestava al 72,4%. Nella prima parte del 2017 il trilocale è stata la tipologia più acquistata da coppie e coppie con figli con il 35,5% delle preferenze, a seguire il 4 locali con il 20,4% e ville, villette e case che nel complesso raggiungono il 20,0% delle compravendite. In questo caso non si segnalano particolari variazioni di trend rispetto al secondo semestre del 2016.

Prevale l’acquisto dell’abitazione principale (75,0%), seguito dalla casa ad uso investimento (18,5%) e poi dalla casa vacanza (6,5%). Rispetto al secondo semestre del 2016 si registra una lieve diminuzione delle percentuali di acquisti per investimento e di case vacanza che si attestavano rispettivamente al 19,5% e al 7,8%.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.