Con la tassa sugli ascensori aumentano le imposte sulla casa

“La verifica straordinaria e la relativa tassa sugli ascensori rischia di annullare completamente i benefici dell’abolizione della Tasi”

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A lanciare l’allarme alcuni giorni fa è stata la stessa Confedilizia. L’associazione che raggruppo i professionisti delle categorie edili ha infatti ravvisato da subito un possibile rischio di aumento sulle imposte delle casa a causa di quella che oramai su tutti i telegiornali è chiamata tassa sugli ascensori e che ha scatenato una sorta di chiamata alle armi diffusa su tutto il territorio nazionale. Proprietari di casa, Edili, valutatori immobiliari, costruttori, amministratori di condominio, sono decine le categorie che in queste ore si stanno chiedendo “ma cosa cambierà per le nostre tasche?”.

Secondo Confedilizia gli interventi fiscali, approvati dal Ministero dello Sviluppo Economico, comporterebbero un aumento sostanziale delle spese legate alla casa, rendendo praticamente inutile l’abolizione della TASI sulla prima casa e facendo scoppiare un caso simile all’estiva tassa sui condizionatori di cui a lungo si è parlato.

“Questa verifica straordinaria sugli ascensori a parer nostro” ha affermato la confederazione degli edili italiani “non solo è inutile ma rappresenta addirittura una sorta di unicum giuridico per il vecchio continente. La direttiva europea di riferimento infatti non prevede in nessun caso questo tipo di obbligo”

Cosa prevede il Dpr approvato dal Mise che introduce la tassa sugli ascensori?

Il Dpr prevede controlli sulla precisione di fermata e livellamento tra cabina e piano; sulla presenza di illuminazione del locale macchine; sulla presenza ed efficacia dei dispositivi di richiusura delle porte di piano con cabina fuori dalla zona di sbloccaggio; sulla presenza di porte cabina; sul rischio di schiacciamento per porte motorizzate; sulla presenza del dispositivo di comunicazione bidirezionale in caso di intrappolamento in cabina; sull’illuminazione della cabina.

“Introdurre una  nuova tassa sugli ascensori, annullando  gli effetti dell’abolizione della tassa sulla prima casa, dopo aver tolto la Tasi, sembra davvero singolare.”

A dar man forte al collega di CONFEDILIZIA ci pensa il responsabile nazionale della FIAP. Anche l’associazione Italiana Agenti immobiliari Professionali ribadisce infatti, attraverso una nota stampa diffusa alle principali testate italiane come la scure delle imposte statali dimostri ancora una volta di “ non risparmia proprio nulla “ e perciò sottoscrive l’appello lanciato da Confedilizia al premier Renzi per eliminare la  tassa sugli ascensori. Le repliche del Ministero dello Sviluppo Economico confermano, ancora una volta, imposte non dovute che potrebbero penalizzare milioni di proprietari di immobili, riconoscendo  come nello schema di d.p.r. varato dal MISE sia stata introdotta una verifica straordinaria degli ascensori, non prevista in alcun modo dalla stessa direttiva UE.

“Non si comprende come l’esecutivo Renzi, nel suo complesso” continua la FIAP “voglia abbassare le tasse sugli immobili come annunciato, o se invece intenda nuovamente mettere l’ennesima imposta a milioni di famiglie già provate dalla stretta della congiuntura economica”

Si tratterebbe sempre secondo Fiaip dell’ennesima tassa “aerea”, un’ imposta incredibile ed immotivata che forse alcuni “burocrati ministeriali” di Via Molise  hanno proposto ed inserito nel tentativo di “ drenare liquidità per le casse dello Stato, senza che sia stata condivisa con l’esecutivo”.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.