Riforma del catasto: stop ai vani, calcola online i metri quadrati della tua casa

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato online il sito per calcolare i metri quadri delle abitazioni: si va verso una riforma del catasto 2.0

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A partire da lunedi 9 ottobre 2015 è possibile calcolare online le superfici catastali di oltre 57 milioni di immobili.

Da ieri, martedi 10 Novembre, l’Agenzia delle Entrate, anticipando l’attesa riforma del catasto, ha reso disponibile il calcolo della superficie catastale nelle visure delle unità immobiliari censite nelle categorie dei gruppi A (abitazioni e uffici), B (uffici uffici, scuole, ospedali) e C (box auto, magazzini, negozi). Una novità che semplifica la vita ai proprietari di circa 57 milioni di immobili, mettendo a loro disposizione un dato finora visibile solo nelle applicazioni degli uffici, e mandando definitivamente in soffitta i calcoli basati sui vani. D’ora in poi infatti il calcolo, cosi come ampiamente pubblicizzato sui principali giornali italiani, sarà basato sul numero dei metri quadri e non più sul calcolo del numero dei vani ( ai fini fiscali si continuerà comunque per ora  a utilizzare il vecchio metodo del calcolo della rendita catastale basato sul numero di vani ndr ).

Visure catastali a portata di mouse quindi, ma non solo. La piccola rivoluzione targata Agenzia Delle Entrate oltre ai dati identificativi dell’immobile (sezione urbana, foglio, particella, subalterno, Comune ndr ) e ai dati di classamento (zona censuaria ed eventuale microzona, categoria catastale, classe, consistenza, rendita ndr ), metterà a diretta disposizione degli utenti, con un semplice controllo della visura catastale anche la stessa superficie catastale, calcolata come stabilito dal Dpr n. 138/1998.

Chi, o cosa, può considerarsi interessato a questo piccolo anticipo di riforma del catasto?

Come abbiamo già sottolineato la semplificazione proposta dall’Agenzia delle Entrate riguarderà circa 57 milioni di unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, iscritte in catasto e corredate di planimetria. Per gli stessi immobili sarà inoltre riportata la superficie ai fini Tari che, per le sole destinazioni abitative, non tiene conto di balconi, terrazzi e altre aree scoperte di pertinenza e accessorie.

Le visure si arricchiscono inoltre di un’altra informazione importante per i cittadini: la superficie ai fini Tari. Ciascun proprietario avrà a portata di mano anche questa informazione, già fornita dall’Agenzia delle Entrate ai Comuni (dal 2013 i Comuni possono anche segnalare errori di superficie riscontrati su immobili presenti nella banca dati catastale ndr )grazie ai flussi di interscambio dati già attivi, per poter verificare la base imponibile utilizzata per il calcolo del tributo sui rifiuti. In caso di incoerenza tra la planimetria e la superficie calcolata i contribuenti potranno inviare le proprie osservazioni, attraverso il sito dell’Agenzia, e contribuire quindi a migliorare la qualità delle banche dati condivise tra Fisco ed enti locali.

La novità, che anticipa l’ormai imminente riforma del catasto, è arrivata al termine di un periodo di sperimentazione che ha coinvolto gli uffici provinciali del Territorio di Brindisi, Foggia e Ravenna, e lascia al momento fuori, in attesa delle opportune verifiche nell’ambito delle attività di allineamento delle banche dati, gli immobili che presentano un dato di superficie “incoerente”.

Per quanto invece riguarda gli immobili non dotati di planimetria ( che risalgono per lo più alla prima fase di censimento del Catasto edilizio urbano, e sono di conseguenza privi anche del dato relativo alla superficie ndr ) i proprietari possono (anche se sarebbe meglio dire devono, in quanto la regolarizzazione risulta obbligatoria in tutti quei casi in cui si procede all’alienazione del bene immobile ndr ) presentare una dichiarazione di aggiornamento catastale, utilizzando il software Docfa, per l’inserimento in atti della piantina catastale.

Con quali modalità sarà possibile accedere alle novità previste da questo antipasto di riforma del catasto?

I più interessati come è logico pensare sono sicuramente i professionisti tecnici. Allora è bene precisare che i tecnici interessati potranno accedere alle nuove visure catastali tramite il portale informatico Sister, mentre i privati potranno farlo attraverso il portale web Fisconline.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.