Avviato il riordino della Conferenza di Servizi: cosa cambia nei rapporti tra liberi professionisti e PA

Tra le importanti misure intraprese dal Governo per la riforma della pubblica amministrazione vi sono le norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi

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Il Governo ha varato la riforma della Pubblica Amministrazione, attuazione delle deleghe comprese nella legge 7 agosto 2015 n. 124, e del decreto legge 24 giugno 2014 n. 90. tra le importanti misure intraprese dal Governo per la riforma della pubblica amministrazione vi sono le norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi, un kit di misure che andrà a modificare profondamente i rapporti tra liberi professionisti e pubbliche amministrazioni.

Riforma della conferenza dei servizi semplificata. Non sono previste riunioni fisiche ma solo l’invio di documenti per via telematica. Ai partecipanti alla conferenza vengono assegnati 45 giorni (termine perentorio) per fornire il proprio parere. La mancata pronuncia entro il termine viene considerata alla stregua di un assenso incondizionato. Al contrario gli eventuali dissensi devono essere non superabili per portare a una pronuncia negativa. Scaduti i termini, la conferenza si conclude entro 5 giorni lavorativi con una decisione.

Conferenza dei servizi simultanea. Con riunione (anche telematica) che si svolge solo quando è strettamente necessaria. L’assenso delle amministrazioni che non si sono espresse si considera acquisito, ciascun livello di governo parlerà con una sola voce, il termine della conferenza, oggi di fatto indefinito, viene stabilito perentoriamente nel massimo di 5 mesi.

Intervento privati. Facoltà di intervento dei privati destinatari della comunicazione di avvio del procedimento;

Attivazione Conferenza dei servizi simultanea. Possibilità di attivare direttamente la conferenza simultanea in modalità sincrona su richiesta motivata di altre amministrazioni o del privato interessato entro il termine previsto per richiedere integrazioni istruttorie (in tal caso la riunione ha luogo nei successivi 45 giorni).

Prolungamento termini conferenza. Nei casi di conferenza simultanea sincrona che coinvolgono amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini il termine per la conclusione della conferenza è elevato a 90 giorni.

Rappresentate Territoriale. E’ previsto un rappresentante unico per ciascun ente territoriale.

Poteri di autotutela. E’ meglio definito l’esercizio dei poteri di autotutela rispetto alla decisione conclusiva della conferenza.

Le norme si applicheranno solo alle nuove procedure. Il silenzio assenso non avrà valore per le opere sottoposte a VIA statale.

Entro 10 giorni dalla conclusione della Conferenza dei servizi gli enti di tutela possono chiedere l’intervento del Consiglio dei Ministri. Cambia così l’onere della prova: finora, infatti era l’amministrazione procedente che doveva chiedere al Governo di intervenire per superare l’obiezione delle amministrazioni di tutela. Scatta a questo punto una procedura contingentata per superare lo stallo con vari step successivi che si susseguono a distanza di 15 giorni, invece dei 30 previsti dalla procedura precedente.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.