La protesta dei professionisti del restauro edile: #MibactBattiUnColpo

Lavoratori penalizzati per centinaia di euro perché il ministero riconosce come contratto-tipo nel settore del restauro edile quello firmato da Associazioni minori non rappresentative.

Valuta questo articolo

La protesta dei professionisti del restauro edile: #MibactBattiUnColpo Totale 5.00 / 5 4 Voti

É arrivata la “Befana dei professionisti del restauro edile” che il 5 gennaio ha consegnato al Ministero dei Beni Culturali un bel sacco pieno di carbone, insieme a migliaia di firme raccolte in tutta Italia nel quadro della campagna di mobilitazione nazionale della Fillea Cgil dal titolo #MibactBattiUnColpo. Campagna che martedi, 3 gennaio 2017, ha fatto tappa a Milano, dove la Fillea Cgil Lombardia e la Fillea Cgil di Milano ha organizzato un volantinaggio davanti all’Accademia e Pinacoteca di Brera.

Lo scopo? Quello di “ sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti dei professionisti del restauro edile che ogni giorno curano e salvaguardano l’enorme patrimonio artistico e culturale del nostro Paese”.

“Le lavoratrici e i lavoratori impegnati nel restauro edile di molti edifici del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese” spiega in una nota la Fillea Cgil di Milano e Lombardia “percepiscono infatti stipendi inferiori al contratto per centinaia di euro”. Questo perché il Mibact riconosce come contratto-tipo per i cantieri del restauro edile quello firmato da Associazioni minori non rappresentative, e non quello firmato da Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil (CCNL edilizia industria, che ha al suo interno le figure del restauro, dal 4° al 6° livello) o quello analogo firmato con le Associazioni Artigiane.

“Questo CCNL” spiegano ancora dalla Fillea “ha delle retribuzioni più basse di centinaia di euro, rispetto a quelle previste dagli altri due; inoltre non considera tutte le specificità legate al cantiere (cassa edile, indennità …). E’ un contratto che si definisce del restauro, ma penalizza notevolmente i lavoratori del restauro edile cui viene applicato, spesso già vessati da una condizione di precarietà”.

Ancora più grave, secondo il sindacato, è il fatto che il ministero abbia chiamato al tavolo previsto dal Codice degli Appalti, per definire le regole di settore le stesse associazioni non rappresentative anziché l’Ance, gli Artigiani edili e le organizzazioni sindacali Fillea, Filca, Feneal.

Le richieste del sindacato sono che il Mibact sospenda subito le procedure in corso, che contrastano con quanto stabilito dal Ministero del Lavoro, e convochi le parti sociali più rappresentative, ripristinando una linea di coerenza con le nuove regole sugli appalti.

Corsi Crediti Geometri
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.