Come scrivere una procedura di Valutazione ambientale strategica in Italia?

In accordo con i commi 1 e 2 dell’art. 7 del D. Lgs. 152/2006, la procedura di Valutazione ambientale strategica in Italia può essere svolta a livello statale o regionale/locale.

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La procedura di Valutazione ambientale strategica in Italia si suddivide in due tipologie differenti: procedure Vas statali e procedure Vas regionali. Si tratta di procedure vas statali laddove l’approvazione del piano o programma compete ad organi dello Stato mentre sono procedure regionali le Valutazioni ambientali strategiche di piani o programmi la cui approvazione compete a regioni o enti locali.

Le Regioni e Province autonome, cosi come previsto dalla norma, disciplinano con proprie leggi e regolamenti le competenze proprie e quelle degli altri enti locali. Ciò comporta, sempre nel rispetto dalla normativa nazionale, che le procedure amministrative possono essere diverse da regione a regione. Differenze che secondo diversi consulenti tecnici sono alla base di deficit normativo che sta frenando la ripresa del mattone in Italia.

Quali sono le diverse fasi di una corretta procedura di valutazione ambientale strategica?

La procedura di Valutazione ambientale strategica, avviato contestualmente al processo di formazione del piano o programma, comprende sinteticamente le seguenti fasi (articolo 11, D. Lgs. 152/2006).

Una eventuale procedura di Verifica di assoggettabilità a VAS del piano o programma, laddove questo ricada nelle tipologie previste dagli articoli 3 e 3‐bis del D. Lgs. 152/2006. Tale procedura viene svolta dall’Autorità competente, che provvede, alla fine del procedimento, ad emettere il “provvedimento di verifica”, assoggettando o no il piano o programma a VAS. Il provvedimento, comprese le motivazioni, viene reso pubblico.

Stabilito che il piano o programma deve essere sottoposto a procedura di Valutazione ambientale strategica, viene avviata, fin dalle prime fasi dell’elaborazione del piano o programma, sulla base di un Rapporto preliminare prodotto dall’Autorità procedente, una consultazione tra quest’ultima e l’Autorità competente e gli altri Soggetti competenti in materia ambientale. Tale attività consultiva è finalizzata a definire la portata e il dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto ambientale. La consultazione si conclude al massimo entro 90 giorni

Sulla base del processo partecipativo citato al punto precedente, viene elaborato, da parte dell’Autorità procedente, il Rapporto Ambientale sul VAS, in cui devono essere individuati, descritti e valutati, gli effetti significativi che l’attuazione del piano o programma proposto potrebbe avere sull’ambiente, nonché le alternative considerate. I contenuti del Rapporto ambientale vengono ben delineati nell’Allegato VI del D. Lgs. 152/2006 . Il Rapporto ambientale conterrà anche una sintesi non tecnica, e sarà parte integrante del piano o programma proposto.

La proposta di piano o programma ed il Rapporto ambientale VAS vengono messi a disposizione dei Soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico affinché questi, entro il termine di 60 giorni, possano esprimere le proprie osservazioni in merito.

Entro 90 giorni dalla conclusione della consultazione, l’Autorità competente si esprime con proprio parere motivato. Qualora previsto dal parere motivato espresso, l’Autorità procedente, in collaborazione con l’Autorità competente, provvederà alle opportune revisioni del piano o programma.

Il parere motivato, viene trasmesso all’organo competente all’adozione o approvazione del piano o programma, che provvederà all’approvazione ed alla pubblicazione della decisione nella gazzetta ufficiale, oltre alla pubblicazione sui siti web delle autorità interessate, del piano o programma, del Rapporto ambientale, del Parere motivato, della Dichiarazione di sintesi e delle misure adottate in merito al monitoraggio. La Dichiarazione di sintesi illustrerà in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate nel piano o programma e come si è tenuto conto del Rapporto ambientale e degli esiti delle consultazioni, nonché le ragioni per le quali è stato scelto il piano o programma adottato, alla luce delle alternative possibili che erano state individuate.

Infine è prevista la fase di monitoraggio, atta ad assicurare il controllo sugli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione del piano o programma approvato e la verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità prefissati. Il monitoraggio e il controllo degli effetti della attuazione del piano o programma deve condurre, ove si manifestino imprevisti effetti negativi, alla adozione di opportune misure correttive e, se del caso, a una revisione dello stesso piano o programma.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.