Pos per professionisti: tutte le novità di febbraio 2016

Continuano le discussioni, per le strade e in parlamento, sull’introduzione dell’obbligo del pos per professionisti introdotto dalla legge di stabilità 2016

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Le Commissioni riunite VI Finanze e X Attività produttive hanno concluso lo scorso mercoledì 3 febbraio 2016 la discussione congiunta delle risoluzioni n. 7-00391 Alberti, n. 7-00433 Causi e n. 7-00465 Capezzone, relative alla revisione della disciplina concernente l’obbligo del Pos per professionisti. In particolare è stata approvata in un nuovo testo, che ha assunto il n. 8-00172, la risoluzione 7-00433 Causi, mentre sono state respinte le altre risoluzioni.

Cosi come stabilito infatti dalla legge di stabilità 2016 in un ottica di sostegno del commercio elettronico è entrato in vigore da quest’anno l’obbligo per i professionisti italiani di accettare pagamenti mediante carte di debito.

Cosa prevede la Risoluzione sull’obbligo del pos per professionisti approvata dalle Commissioni riunite VI Finanze e X Attività produttive che esamina la novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2016?

La finalità della risoluzione 7-00433 Causi è strettamente connessa alla legge di stabilità 2016, che estende l’obbligo per i commercianti e i professionisti di accettare pagamenti anche mediante carte di credito, oltre che di debito, tranne nei casi di oggettiva impossibilità tecnica. Le soluzioni previste per agevolare i professionisti appaiono però estremamente limitate, dal momento in cui, per incentivare l’installazione di terminali POS vengono auspicate eventuali detrazioni fiscali, ed un tavolo di confronto tra il Governo, le banche e i rappresentanti degli operatori professionali, al fine di ridurre al minimo i costi di utilizzo delle carte di pagamento, anche prevedendo la possibilità per le banche di offrire contratti di comodato gratuito di terminali POS, nonché la possibilità per le medesime banche di facilitare le anticipazioni e i finanziamenti in relazione alle operazioni transate o prenotate con le carte di credito, nel rispetto del merito creditizio.

Nessuna, o quasi nessuna, utilità per quanto riguarda le novità in materia di pos per professionisti quindi. Le perplessità espresse in questi mesi e in queste ultime settimane da geometri, architetti, ingegneri, liberi professionisti rimangono perciò inalterate secondo le dichiarazioni di decine di operatori professionali che intervistati dalla nostra redazione hanno paventato il problema negli stessi termini che oramai sono diventati di dominio comune.  

Ad un esame, neppure tanto approfondito, appare infatti evidente che le indicazioni segnalate dalla risoluzione Causi, sono state ritagliate ad hoc sulle modalità di azione dei venditori al dettaglio, presso i cui esercizi vi è effettivamente una vendita con la presenza fisica dell’acquirente e del venditore, senza previo accordo sulle modalità di pagamento e con pagamenti che avvengono nella maggior parte dei casi a mezzo contanti o con le varie tipologie di carte elettroniche.

Quel che emerge, dal testo di tale risoluzione, è che una estensione generalizzata a tutti professionisti dell’obbligo di dotarsi del POS non corrisponde ad esigenze concrete del mercato professionale, essendo assenti misure concrete a sostegno delle professioni intellettuali come, ad esempio prevedendo tale obbligo solo a quei professionisti con un fatturato annuo superiore ai duecentomila euro.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.