Periti industriali laureati: scatta l’obbligo di laurea triennale

Il Senato ha approvato una norma che introduce la figura dei Periti industriali laureati. Dal 2021 obbligo di una laurea triennale per l’accesso all’albo.

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Periti industriali laureati: scatta l’obbligo di laurea triennale per i periti industriali italiani. La norma prevede, nello stesso tempo, un periodo transitorio di cinque anni per i diplomati. E così che il legislatore italiano ha voluto riconoscere che la figura professionale dei periti industriali resta inserita a pieno titolo nel quadro delle professioni intellettuali di stampo europeo. Un primo tassello che segna un passaggio importante per la categoria che da anni si batte per elevare il proprio titolo di studio, dal momento che la formazione tecnica di livello secondario, tradizionale punto di riferimento per i periti industriali, è andata sempre più depauperandosi, risultando oggi del tutto inadeguata e non in linea con le norme europee.

Un mutamento, quello dei periti industriali laureati, che segue di pochi mesi l’annuncio dei geometri per l’attivazione entro il 2017 di un percorso universitario anche per quanto riguarda i geometri laureati.

“ Finalmente possiamo affermare che il Parlamento” afferma il Cnpi Consiglio Nazionale Periti Industriali e Periti industriali laureati in una nota stampa pubblica diffusa poche ore fa “ha reso coerente il nostro ordine professionale al quadro europeo delle qualifiche professionali tecniche, assecondando anche quanto stabilito dal “Primo rapporto italiano di referenziazione delle qualificazioni al Quadro europeo Eqf”, approvato in Conferenza Stato/Regioni il 20/12/12”, che prevede per l’esercizio di una professione “il possesso di un titolo accademico”, corrispondente, norme alla mano, al VI livello (lettera D direttiva 35/05). Solo con una laurea triennale quindi i periti industriali italiani non saranno più discriminati rispetto a colleghi europei e solo così potranno mantenere quell’autonomia e quella capacità di progettare, cuore della professione intellettuale. Tutto  facendo salve naturalmente tutte le competenze degli attuali iscritti”.

Un evoluzione formativa che nell’ambiente dei periti industriali non è comunque arrivata a ciel sereno. Già un anno fa infatti, il 7 maggio 2015, sul sito almalaurea i periti industriali affermavano che “ nel futuro della professione di perito industriale c’è la laurea. Un innalzamento del titolo di accesso quasi obbligato non solo per stare al passo con la legislazione italiana e europea che impone il possesso di un titolo di laurea almeno triennale per esercitare una professione intellettuale, ma anche per consacrarne il ruolo all’interno del panorama delle professioni tecniche”.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.