Imprese del settore ascensori: ripristinare presto i patentini per avere personale qualificato manutentore di ascensori cercasi

Professione “manutentore di ascensori”: un mestiere raro, eppure ricercatissimo in Italia. Primo paese in Europa per numero di impianti installati, circa un milione.

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L’Italia è in assoluto il primo paese europeo per numero di scensori installati, eppure … la professione di manutentore di ascensori è un mestiere inspiegabilmente poco diffuso. I manutentori di ascensori non si trovano, e la questione sta diventando paradossale perché il rilascio dei certificati di abilitazione all’esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi è stata inspiegabilmente stralciata dal D.P.R. 10 gennaio 2017 n. 23, pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 15 marzo, lasciando le imprese manutentrici in grande difficoltà.

Il motivo? Sostanzialmente uno; non si riesce a sostituire il personale in uscita con tecnici manutentori di ascensori specializzati in possesso della necessaria certificazione perché non è possibile fare gli esami abilitanti all’esercizio della professione.

La situazione, che come abbiamo già evidenziato ha del paradossale, è stata denunciata da diverse associazioni professionali. ANIEAssoAscensori, anacam e anica parlano di una situazione che si trascina almeno dal 2012, quando le Commissioni d’esame vennero soppresse per effetto di un decreto-legge (6 luglio 2012, n. 95 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario”).

Cosa prevede, oggi, la normativa che regola la materia del rilascio dei certificati di abilitazione all’esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi?

Al giorno d’oggi la competenza professionale in materia di rilascio dei certificati di abilitazione all’esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi è attribuita dallo Stato centrale alle Prefetture, le quali perà risultano totalmente prive del necessario supporto delle Commissioni d’esame e, quindi, di fatto impossibilitate ad accertare l’idoneità dei candidati al conseguimento del titolo abilitativo e a rilasciare il titolo stesso.

Cronologia normativa della materia del rilascio dei certificati di abilitazione all’esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi.

L’ultimo atto nella cronologia della materia del rilascio dei certificati di abilitazione all’esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi risale allo scorso 10 gennaio 2017, data in cui il Presidente della Repubblica ha firmato il provvedimento che recepisce la Direttiva Ascensori 2014/33/UE relativa agli ascensori ed ai componenti di sicurezza degli ascensori.

Un passo che avrebbe potuto suggellare l’importanza della materia, ma che invece rappresenta solo una brutta incompiuta. Nel testo del provvedimento firmato dal Presidente della Repubblica non è infatti stata inserita né la norma relativa all’adeguamento degli ascensori installati prima del 1999 né la norma relativa al ripristino delle istituzioni competenti in materia di rilascio dei certificati di abilitazione all’esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi, inserita invece nella bozza approvata dal Consiglio dei Ministri dello scorso giugno.

Questa la dichiarazione congiunta dei tre Presidenti delle associazioni coinvolte: Roberto Zappa, presidente di ANIE AssoAscensori, Edoardo Rolla, presidente di ANACAM e Paolo Vicini, presidente di ANICA

“Non ci spieghiamo questa inerzia del Governo a nostro avviso paradossale, se si pensa ai nuovi posti di lavoro che il settore potrebbe offrire in un Paese che ha un tasso di disoccupazione superiore all’11% e quasi il 40% di giovani disoccupati. Il ripristino degli esami per l’abilitazione alla manutenzione degli ascensori consentirebbe, ad esempio, l’assunzione di decine di giovani che hanno completato il ciclo di apprendistato, ma non possono essere inquadrati come tecnici manutentori, in assenza del patentino rilasciato dalle Prefetture. Ricordo che la Provincia di Bolzano, essendo autonoma ha mantenuto la propria commissione e ha in programma una sessione d’esame nelle prossime settimane per nuovi addetti sul suo territorio; il resto d’Italia invece deve attendere che il Governo avvii l’iter per la pubblicazione di un nuovo provvedimento. C’è poi un’altra questione, non meno importante: l’assenza di personale abilitato e qualificato rischia di compromettere la sicurezza degli impianti. Finora, infatti, la manutenzione obbligatoria degli ascensori da parte di tecnici qualificati ha permesso di mantenere livelli di sicurezza, affidabilità e durata notevolmente superiore ad altri mezzi di trasporto, ma non dobbiamo dimenticare che il parco ascensori in funzione nel nostro Paese è il più vasto e tra i più vecchi in Europa: circa il 40% degli impianti in funzione ha più di 30 anni e oltre il 60% non è dotato di tecnologie moderne capaci di garantire un livello assoluto di sicurezza agli utenti, quali i sistemi di chiamata d’emergenza, i sistemi di chiusura delle porta automatiche, il livellamento tra piano e cabina di ascensore. Abbiamo un’industria ascensoristica di altissimo livello, eccellenza del made in Italy nel mondo. Al Governo chiediamo due cose: ripristinare i patentini per avere personale qualificato che continui a garantire manutenzione e quindi impianti sicuri e promuovere l’ammodernamento degli ascensori, partendo dal presupposto che la prevenzione in sicurezza è sempre un investimento. Non chiediamo aiuti, vogliamo solo gli strumenti per lavorare”

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.