Obbligo bancomat: bene taglio commissioni, ma no sanzioni su imprese senza POS

Confcommercio ricorda che in Italia il numero dei Pos installati è di 2,2 milioni, rispetto a 1,5 milioni in Francia e a 1,2 milioni in Germania, con un incremento di circa il 60% negli ultimi cinque anni.

Valuta questo articolo

Obbligo bancomat: bene taglio commissioni, ma no sanzioni su imprese senza POS Totale 5.00 / 5 2 Voti

Obbligo bancomat. Bene che il Governo abbia deciso di intervenire per ridurre le commissioni per i pagamenti con carte di credito e bancomat tramite Pos, anche se si tratta delle commissioni interbancarie e non di quelle a carico delle imprese. Non vorremmo, però, che il Governo usi questo stesso provvedimento per introdurre anche le sanzioni per le imprese che non accettano pagamenti elettronici: questo il commento di Confcommercio sul decreto di recepimento della direttiva Ue sui servizi di pagamento che il Governo si appresta a varare nel prossimo Consiglio dei Ministri.

Confcommercio – prosegue la nota – ribadisce che se l’obiettivo è quello di diffondere sempre di più l’uso di questi strumenti di pagamento, la via non è certo quella di prevedere misure ingiuste e penalizzanti. Occorre intervenire sulla riduzione delle commissioni applicate dalle banche alle imprese che restano ancora troppo elevate e che, nel caso di pagamenti di piccoli importi e per alcuni settori in particolare, come distributori di carburante, tabaccai, giornalai, assorbono molto spesso i margini di profitto degli imprenditori.

Confcommercio ricorda che in Italia il numero dei Pos installati è di 2,2 milioni, rispetto a 1,5 milioni in Francia e a 1,2 milioni in Germania, con un incremento di circa il 60% negli ultimi cinque anni. Inoltre, nel nostro Paese le transazioni effettuate complessivamente annualmente con carte di credito, di debito e prepagate sono passate da circa 1 miliardo e 700 mila del 2011 a oltre 3 miliardi del 2016, con un incremento di quasi l’80%. E’, quindi, evidente – conclude Confcommercio – che su questo argomento sia necessario superare i luoghi comuni e le facili strumentalizzazioni.

Obbligo bancomat: in cosa consiste l’OBBLIGO POS?

La norma, nei piani del Governo, dovrebbe aiutare a contrastare l’evasione fiscale, dando modo all’Agenzia delle Entrate di avere un quadro più preciso su spese e redditi degli italiani. Ma cosa prevede esattamente il decreto POS 2017? Nel testo in discussione al Senato, l’articolo recita: “I soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito”. Il tutto al netto di “casi di oggettiva impossibilità tecnica”, che possono essere ricondotti alla mancanza di connessione o linea telefonica.

Insomma, se questo dovesse essere il testo definitivo approvato dal Parlamento, sembrano non esserci poi molti dubbi sui destinatari della misura e sulle modalità di attuazione della norma. Resta da capire se il testo prevedrà anche delle esenzioni obbligo POS o delle agevolazioni per chi utilizzerà il POS, ma il quadro sembra ormai essere ben definito.

POS obbligatorio, per chi?

Stando al testo inserito nella Legge di Bilancio 2018, l’obbligo POS scatta per tutti i commercianti e artigiani che effettuano la vendita di prodotti (dal barista al ceramista, passando per calzolaio, supermercato, ristorante, pizzeria e negozi di ogni genere) e per quei professionisti che operano a diretto contatto al pubblico (avvocati, commercialisti, dentisti e professionisti medici in genere, notai, architetti, ingegneri e così via).

POS obbligatorio, da quando?

Al momento, sembra non esserci ancora nulla di deciso per quel che riguarda i tempi di applicazione della nuova norma. Trattandosi della Legge di Bilancio 2018, l’obbligo POS dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1 gennaio 2018 ma, visti i tempi stretti, può darsi che il Governo decida per un periodo transitorio che consenta a tutte le categorie interessate di mettersi in regola ed evitare così di incorrere nelle sanzioni.

Tutti I Corsi
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.