Operativo da martedi 31 Maggio 2016 il Nuovo Conto Termico 2.0

Il nuovo sistema di incentivazione Conto Termico 2.0 è operativo da Martedi 31 Maggio. 900 milioni all’anno, per la realizzazione di impianti energetici domestici

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Il nuovo sistema di incentivazione Conto Termico 2.0 è operativo da Martedi 31 Maggio. Si possono, quindi, inviare le  domande che metteranno a disposizione delle aziende incentivi per 900 milioni all’anno, per realizzare impianti domestici al fine di produrre energia termica da fonti rinnovabili. Il Conto Termico 2.0 ha potenziato e semplificato il  sistema incentivante previsto dal DM 28/12/2012, prevedendo alcune importanti novità tra le quali: l’ampliamento degli interventi di efficienza energetica incentivabili, la semplificazione delle modalità di accesso e l’innalzamento della soglia per l’erogazione con rata unica.

Sulla Gazzetta Ufficiale numero 51 del 3 Marzo 2016 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del 16/02/2016 recante: “Ministero dell Sviluppo Economico – Aggiornamento del sistema di incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni, di cui all’articolo 28, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 e al decreto interministeriale 28 dicembre 2012 (Nuovo Conto Termico)“. Il testo è andato  a sostituire il DM 28 Dicembre 2012.

Tutti i chiarimenti sul Nuovo Conto Termico 2.0 pubblicati su una pagina del sito web del Gestore dei Servizi Energetici (GSE)

Al fine di chiarire il nuovo sistema previsto dal Nuovo Conto Termico 2.0 incentivazione, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha reso disponibile una pagina telematica  in cui sono contenute le principali novità introdotte. Le nuove norme, infatti, dovevano essere emanate dallo stesso Gestore entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto Ministeriale in Gazzetta.

La pagina web del sito telematico del GSE specifica testualmente che il Conto Termico 2.0 prevede incentivi più alti rispettivamente del:

  • fino al 65% della spesa sostenuta per gli Edifici a energia quasi zero” (nZEB);

  • fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;

  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico …);

  • anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;

  • il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.

Quali sono i requisiti richiesti per poter accedere agli incentivi previsti dal Nuovo Conto Termico 2.0? Quali soggetti possono richiedere gli incentivi energetici?

I soggetti che possono richiedere gli incentivi del Conto Termico 2016 sono: sia Pubbliche Amministrazioni, inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali; sia soggetti privati. L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere infatti richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO (per le Pubbliche Amministrazioni va richiesto attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica, per i soggetti privati invece anche mediante un semplice contratto di servizio energia previsti dal d.lgs. 115/2008 ndr).

Dal 19 luglio 2016 (a 24 mesi dall’entrata in vigore del d.lgs.102/2014), potranno presentare richiesta di incentivazione al GSE solamente le ESCO in possesso della certificazione, in corso di validità, secondo la norma UNI CEI 11352.

Gli incentivi economici previsti dal Nuovo Conto Termico 2.0. Quali interventi rientrano nella tabella degli interventi incentivabili?

Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi verranno corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.

Gli interventi incentivabili sono invece :

Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (interventi riservati alle Pubbliche amministrazioni)

  • Efficientamento dell’involucro: coibentazione pareti e coperture; sostituzione serramenti; installazione schermature solari; trasformazione degli edifici esistenti in “nZEB”; illuminazione d’interni; tecnologie di building automation.

  • Sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione.

Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza

  • Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili: pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria; caldaie, stufe e termocamini a biomassa; sistemi ibridi a pompe di calore.

  • Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Quali sono le modalità per accedere agli incentivi del Nuovo Conto Termico 2.0

L’accesso agli incentivi può avvenire attraverso due semplici modalità. O tramite accesso diretto (per gli interventi realizzati dalle PA e dai soggetti privati, la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla fine dei lavori. È previsto un iter semplificato per gli interventi riguardanti l’installazione di uno degli apparecchi di piccola taglia contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE . La richiesta operativa degli incentivi in accesso diretto deve avvenire tramite l’apposito applicativo informatico Portaltermico, tramite il quale i soggetti, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento, compilano e inviano la documentazione necessaria per l’ammissione all’incentivo ndr) oppure seguendo una procedura di prenotazione (per gli interventi ancora da realizzare da parte delle PA e delle ESCO che operano per loro conto, è prevista l’erogazione di un primo acconto all’avvio e il saldo alla conclusione dei lavori ndr).

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.