Lavori su edifici vincolati: gli ingegneri del Cni chiedono più spazio

Lavori su edifici vincolati, favorevoli agli Ingegneri alcune sentenze dei Tar sul concetto di “parte tecnica”. Il Cni chiede al Mibact maggiori chiarimenti.

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Con la circolare n. 818 del 28 ottobre 2016, il Consiglio nazionale degli ingegneri fa il punto sulla dibattuta questione delle competenze professionali in materia di interventi su beni di rilevante carattere storico e artistico (edifici vincolati), a seguito di contatti e della conseguente disponibilità, pervenuta di recente, dal Mibact ad affrontare il tema.

Con una nota al capo di gabinetto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Cni ha richiesto quindi ufficialmente un intervento che possa una volta per tutte fare chiarezza su un argomento, come quello relativo agli edifici vincolati, che da sempre genere diatribe professionali tra architetti e ingegneri.

Il Consiglio nazionale degli ingegneri afferma che “ restando immutato l’attuale assetto normativo, la strada che con maggiore efficacia può consentire di vedere riconosciuti gli spazi di legittimazione degli Ingegneri civili nel particolare settore degli interventi sugli edifici vincolati soggetti a tutela ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (“Codice dei beni culturali e del paesaggio”) sia, allo stato, in attesa di auspicabili modifiche normative, la definizione ufficiale del complesso delle opere rientranti nel concetto di ‘parte tecnica’”.

Quali sono i fondamementi normativi su cui si basa la richiesta del CNI, riguardante le competenze professionali degli ingegneri sugli edifici vincolati?

Una serie di sentenze del giudice amministrativo di primo grado ( Tar del Lazio 30 marzo 2015 n. 4713, Tar Sicilia 29 ottobre 2015 n. 2519, Tar Emilia-Romagna 13 gennaio 2016 n. 36) sembrano affermare come la “non totalità degli interventi concernenti gli immobili di interesse storico e artistico debba essere affidata alla specifica professionalità dell’architetto”. Sembra cosi passare il concetto del riconoscimento di uno spazio di intervento alla figura professionale dell’Ingegnere, anche per quanto riguarda gli edifici vincolati. Competenza professionale che, secondo i giudici, sarebbe riconosciuta allorché si tratti o di lavori che sono in prevalenza rivolti all’adeguamento impiantistico dell’edificio, oppure di lavorazioni che non incidono e non riguardano i profili estetici e di rilievo culturale dell’edificio.”

Quindi, tutte le volte che gli interventi non dovessero riguardare i profili estetici e di rilievo culturale dell’edificio sarebbe possibile ravvisare una competenza professionale specifica per gli ingegneri italiani.

Una novità che è stata riconosciuta anche dalla Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, nella nota-circolare prot. 11927 del 20/06/2016, inviata a tutti i Funzionari Architetti”.

“A quanto risulta, è la prima volta” sottolinea il Cni” che una Soprintendenza del Mibact si esprime a favore della categoria degli Ingegneri per gli interventi su edifici vincolati.”

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.