L’accesso alla professione continua ad essere possibile anche per i geometri diplomati

Secondo il CNGeGL l’accesso alla professione è possibile anche per i geometri diplomati.

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Geometri diplomati si o geometri diplomati no?

Secondo il Consiglio nazionale dei geometri l’accesso alla professione continua ad essere possibile anche per i geometri diplomati.

Il CNGeGL ha diffuso nei giorni scorsi una circolare con cui si vuole fare chiarezza riguardo le ultimissime news sull’argomento della laurea obbligatoria per i geometri che sono state riportate da diverse testate online .

La notizia di una prossima obbligatorietà del titolo di studio accademico per poter accedere agli albi professionali è stata infatti al centro di diversi articoli ( l’interesse della stampa è nato da una circolare del Miur che è sembrata mettere le basi per la nascita di un nuovo percorso di formazione professionale ndr ) scatenando le perplessità di geometri e periti.

La circolare del CNGeGL , citiamo testualmente, mira infatti a “confermare la piena vigenza delle disposizioni normative che disciplinano gli attuali percorsi di accesso all’esame di abilitazione”.

Secondo il Consiglio nazionale dei geometri diplomati e dei geometri laureati, la circolare del Miur non prescriverebbe un obbligo immediato per l’accesso alle professioni, ma semplicemente un indicazione non coercitiva.

“La circolare del Miur si limita ad indicare la qualifica europea da assegnare al diploma tecnico di quarto livello, pertanto non ha nulla a che fare con le professioni tecniche e con i percorsi d’accesso alle stesse, disciplinati da norme tutt’ora vigenti (legge 75/1985 e DPR 328/2001)”; e che il “DPR 88/2010 (art. 8, comma 1 allegato D) ha espressamente previsto il raccordo tra il percorso scolastico di precedente ordinamento (ITC per geometri) e il nuovo percorso (CAT). I percorsi di studio degli istituti tecnici hanno durata quinquennale e si concludono con il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore in relazione ai settori e agli indirizzi di cui agli articoli 3 e 4, con riferimento al profilo di cui all’articolo 1, comma 3, riguardante tutti i percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione, nonché al profilo educativo, culturale e professionale di cui all’allegato A”

Per il Consiglio nazionale dei geometri diplomati e dei geometri laureati quindi “i risultati di apprendimento attesi a conclusione del percorso quinquennale consentono agli studenti di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, di accedere alle università, al sistema d’istruzione e formazione tecnica superiore, nonché ai percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le normative vigenti in materia”.

Una precisazione, quella del CNGeGL , che non mancherà di alimentare il dibattito, perché se è vero che da una parte si continua ad avvalorare l’accesso agli albi professionali anche ai geometri diplomati (una previsione che non sembra rispettare in toto le direttive della UE che prevedono espressamente un titolo di studio universitario per poter accedere agli elenchi degli albi professionali ndr) dall’altra ci si premura di sottolineare l’interesse dal consiglio nazionale dei geometri e dei geometri laureati a far nascere quello che per mesi è stato chiamato Super Geometra.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.