La Revoca dell’amministratore di condominio: come comportarsi in caso di revoca dell’incarico

La riforma normativa portata avanti dal parlamento ha sancito diverse modifiche alla possibilità di revoca amministratore di condominio.

Amministratore Di Condominio

Valuta questo articolo

La Revoca dell’amministratore di condominio: come comportarsi in caso di revoca dell’incarico Totale 5.00 / 5 8 Voti

Quali possono essere le cause per una revoca amministratore di condominio? L’amministratore di condominio in Italia rappresenta l’organo esecutivo ufficiale del condominio.

Dopo decenni di mezza improvvisazione, è oramai lo stesso codice civile a definire fin nei dettagli la professione degli amministratori di condominio.  Secondo il  codice civile italiano, infatti, l’amministratore di condominio,  è legato professionalmente da un rapporto diretto con ogni condominio. Un rapporto professionale che costringe il professionista a coordinare, se nominato,  tutti i condomini che abitano in uno stesso stabile, dirimendo eventuali questioni aperte dai singoli soggetti e amministrando anche economicamente “ l’ecosistema condominiale”.

Tra le diverse novità apportate alla disciplina professionale degli amministratori condominiali da parte delle recenti riforme, una delle più importanti è quella che riguarda la revoca degli amministratori di condominio.

La legge statale numero  220 del 2013 ( dettato normativo che ha riformato alcuni articoli del codice civile relativi al Condominio ndr ) entrata in vigore il 15 giugno del 2013 ha riformato profondamente la disciplina dell’amministrazione condominiale. Dal 15 giungo di due anni fa infatti, con la modifica dell’articolo del Codice Civile numero 1129, sono state innovate, rendendole più  consone al nuovo millennio, le norme che regolano la revoca di un amministratore di condominio.

Innanzitutto si sancisce che la durata dell’incarico deve essere di dodici mesi, rinnovabile per un altro anno in caso di tacito assenso da parte dell’assemblea dei condomini. Come è facile intuire, risulta centrale la volontà espressa da parte dell’assemblea condominiale, ma non solo, anche la volontà di un singolo condomino può risultare decisiva, anche in sede di revoca dell’amministratore.

Quali possono essere le cause per una revoca amministratore di condominio ?

Affinché si possa parlare di corretta revoca dell’amministratore, devono potersi rintracciare tutta una serie di ragioni. Tra le tante, una delle più gettonate in questi ultimi mesi, a sentire i report pubblicati dai tribunali, è quella in cui l’amministratore si rifiuti di aprire e utilizzare un conto corrente condominiale per la gestione e il pagamento delle spese.

Nel caso di revoca dell’incarico dell’amministratore di condominio, il professionista  ha diritto a qualche riconoscimento da parte del condominio o dall’autorità giudiziaria?

Una volta addivenuti alla revoca ufficiale, l’amministratore di condominio avrà comunque diritto al rimborso di eventuali quote anticipate per lavori ( straordinari o no ndr ), purché ovviamente possa documentare le spese mediante delle pezze giustificative. Ma non solo, l’amministratore di condominio, che abbia subito una revoca dell’incarico, conserva anche il diritto a riscuotere il compenso relativo ai lavori ordinari svolti durante l’incarico.

Corsi Crediti Ingegneri
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.