Docfa imbullonati: un nuovo adeguamento delle rendite catastali degli immobili imbullonati

Novità Docfa imbullonati: la legge di stabilità 2016 ha modificato le disposizioni per un nuovo adeguamento delle rendite catastali degli immobili imbullonati

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Cosa cambia con l’introduzione della Legge di Stabilità 2016 nella procedura Docfa imbullonati? Con il comma 22, articolo unico della legge 208/2015 sono state infatti modificate le disposizioni relative all’adeguamento delle rendite catastali degli immobili imbullonati a destinazione industriale e commerciale, censiti nel gruppo delle categorie “D” unità immobiliari speciali, per lo scorporo dalle stesse della quota parte afferente ai cosiddetti macchinari imbullonati.

Docfa imbullonati: tra vecchia disciplina e nuova procedura per un adeguamento delle rendite catastali degli immobili imbullonati.

Cosa e come sta cambiando la materia catastale per quanto riguarda le unità immobiliari speciali?

In questa tipologia di immobili in passato (in parte per giusta applicazione della normativa ed in parte per un’interpretazione fiscale della stessa ndr) per quanto riguarda il calcolo della rendita catastale, veniva fatto confluire anche il valore di macchinari, spesso solo in ragione della loro corposa mole fisica, ma strumentali però solo alla produzione svolta nell’opificio e non impianti fissi tipologici di un fabbricato. La nuova disciplina invece sembra aver completamente sradicato le ambiguità presenti precedentemente nella disciplina dei docfa imbullonati. La legge di Stabilità 2016 infatti sancisce anche in termini di legge la totale dicotomia (da tenere presente nella procedura di accertamento catastale ndr) nel separare la valorizzazione dell’immobile costituito da terreno, fabbricati e ogni altro tipo di manufatto edilizio, da quella dei macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo.

Per quanto riguarda il nuovo adeguamento delle rendite catastali degli immobili imbullonati a questo punto si è reso necessario anche un adeguamento per quanto riguarda la procedura tecnica Docfa imbullonati. Come conseguenza dal primo gennaio 2016 l’Agenzia delle Entrate ha varato una nuova versione del programma DOCFA.

Quali sono le principali novità presenti sulla versione docfa 2016 per quanto riguarda la procedura Docfa imbullonati?

Le principali novità riguardano:

  • individuazione della sottocategoria per gli immobili a destinazione speciale;
  • istituzione di un nuovo tipo di documento per l’adempimento di cui alla legge n. 208/2015 articolo unico, comma 22 per consentire la ripresentazione degli accatastamenti pregressi allo scopo di stralciare dal computo della rendita catastale l’incidenza dei macchinari strumentali alla sola produzione svolta nell’opificio,  introdotta con la legge di stabilità 2016;
  • identificazione delle “Entità tipologiche di costruzioni ed aree” nella compilazione dell’elaborato planimetrico cosiddetto “corpo di fabbrica” per una migliore individuazione della specifica tipologia edilizia afferente ad un singolo corpo edilizio tra quello realizzati su un medesimo lotto edificato;
  • introduzione dell’obbligo di determinare la superficie catastale delle dichiarazioni afferenti la ripresentazione di planimetrie mancanti;
  • adeguamenti informatici di carattere generale.
  • produzione della dichiarazione in formato PDF/A utile alla conservazione sostitutiva a norma in luogo di quella cartacea;
  • disposizioni per il censimento cantine-abitazione, indicazione corretta del piano, corte  comune nel caso di abitazione e pertinenze.

Come stabilito dalla  circolare n. 2/E dell’Agenzia delle Entrate del 1° febbraio 2016 a decorrere dalla stessa data i soggetti interessati dalla riduzione della rendita, possono presentare un documento di aggiornamento catastale con il quale sarà formulata una nuova rendita proposta, purché utilizzino la nuova versione della procedura, nella funzionalità “dichiarazione di variazione”. Si tratterà di una pratica ordinaria che richiederà, l’allegazione di tutte le planimetri degli immobili, dei  modelli descrittivi dei beni e della valutazione delle opere. Dopo di che l’Agenzia delle Entrate avrà 12 mesi per validare o rettificare la rendita proposta dalla parte.

Per quanto riguarda invece le richieste depositate in catasto entro  il 15 giugno 2016 le rendite catastali rideterminate hanno effetto dal 1° gennaio 2016. Per quelle presentate successivamente a tale data la rendita avrà effetto dalla data di registrazione in catasto della variazione, avendo la stessa effetto riduttivo.

Tempistiche di passaggio dalla versione del Software Docfa 4.00.2 alla nuova versione Docfa 4.00.3

Sarà possibile utilizzare, fino alla fine del mese di marzo 2016, la versione 4.00.2 del software Docfa, con la sola eccezione delle dichiarazioni di variazione rese ai sensi dell’art. 1, comma 21, della legge 28 dicembre 2015, per le quali si dovrà, invece, utilizzare la nuova versione Docfa 4.00.3 del software.

A partire dal mese di aprile 2016 invece si dovrà utilizzare solo il nuovo software Docfa 4.00.3, in quanto l’utilizzo del precedente non consentirà la predisposizione di documenti idonei all’accettazione presso gli Uffici Provinciali – Territorio.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.