Gestione terre e rocce da scavo: un passo importante verso la tutela dell’ambiente e della salute

La disciplina semplificata della gestione terre e rocce da scavo è stata l’oggetto dell’audizione della RPT presso la 13° Commissione Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato.

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“ La disciplina semplificata della gestione terre e rocce da scavo è una proposta di emendamento che interessa aspetti molto delicati. Sommariamente possiamo ricordare che, sia in termini di classificazione (prevista per le sostanze pericolose), sia per la definizione degli elementi che consentono la redazione di un piano di utilizzo, e per molti altri punti, l’intervento dei professionisti tecnici è molto articolato ma ben mirato a semplificare gli adempimenti normativi e a ridurre le lungaggini amministrative, pur continuando a preservare l’ambiente e la salvaguardia pubblica”.

Cosi il Consigliere CNGeGL Pasquale Salvatore delinea l’azione di semplificazione della RPT, a favore della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.  Con queste parole, Salvatore, esplicita il ruolo della complessa attività svolta dalla Rete delle Professioni Tecniche, in merito alla bozza di regolamento di riordino e semplificazione della disciplina semplificata della gestione terre e rocce da scavo nell’ambito del Decreto Sblocca Italia, a seguito della audizione presso la 13 Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali del Senato.

“La multidisciplinarietà del tema vede il coinvolgimento di più categorie professionali e l’importante contributo che possiamo mettere a disposizione è una diffusione fra i tecnici della cultura di tutela dell’interesse generale attraverso una puntuale applicazione delle norme, curando anche aspetti non obbligatori”.

Nel documento predisposto i Professionisti Tecnici, tra l’altro, hanno proposto la modifica dell’articolo 2 che fissa a 100 mg/kg il contenuto massimo di amianto per terre e rocce da scavo.

La RPT ha chiesto una riformulazione del limite a 1000 mg/kg, corrispondente alla soglia prevista per le sostanze e miscele non pericolose, sulla scorta della normativa nazionale ed europea. Un’altra modifica proposta dalla Rete, in riferimento all’articolo 5, è quella relativa al deposito intermedio delle terre e delle rocce da scavo che, a parere dei professionisti tecnici, deve essere costituito da materiale conforme alla classe di destinazione d’uso urbanistica del sito. Infine, per quanto riguarda il piano di utilizzo delle terre e delle rocce generate da cantieri di grandi dimensioni, la Rete ha chiesto che questo possa essere aggiornato alla scadenza dei termini di durata e che non ne sia limitato il numero di modifiche.

Un’altra modifica proposta dalla Rete riguarda l’articolo 5, relativo al deposito intermedio delle terre e delle rocce da scavo che, a parere dei professionisti tecnici, dev’essere costituito da materiale conforme alla classe di destinazione d’uso urbanistica del sito.  Per quanto riguarda il piano di utilizzo delle terre e delle rocce generate da cantieri di grandi dimensioni inoltre, la Rete ha chiesto che questo possa essere aggiornato alla scadenza dei termini di durata e che non ne sia limitato il numero di modifiche.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.