La disciplina dei criteri ambientali minimi: tutte le novità introdotte dal Governo

Le stazioni appaltanti dovranno comunicare all'ANAC i dati sui propri acquisti fatti conformemente ai Criteri ambientali Minimi (CAM).

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In merito all’affidamento di servizi di progettazione e lavori per le nuove costruzioni, ristrutturazioni e manutenzione di edifici (singoli o in gruppi), nonché per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione, il decreto governativo ha previsto nuove norme dettagliate che vanno ad integrare la materia dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) riferiti al settore degli appalti pubblici.

Per consentire il monitoraggio degli appalti pubblici verdi, le stazioni appaltanti dovranno d’ora in poi comunicare all’Autorità Nazionale AntiCorruzione presieduta dall’ormai noto ex magistrato Raffaele Cantone  i dati sui propri acquisti fatti conformemente ai Criteri ambientali Minimi (CAM), adottati con decreto del Ministro dell’Ambiente.

Le novità che stanno facendo discutere i professionisti del settore sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale numero 16  del 21 gennaio 2016, e sono rintracciabili all’interno del decreto 24 dicembre 2015, emanato dal Ministero dell’Ambiente “Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione”.

Ma cosa sono i criteri ambientali minimi, e perché rivestono una tale importanza per quanto riguarda la disciplina degli appalti pubblici?

I criteri ambientali minimi (CAM) consistono in indicazioni specifiche, applicabili per gli appalti sopra e sotto la soglia comunitaria, che possono avere riguardo a diversi elementi, in diverse fasi della procedura. L’insieme dei criteri ambientali che vengono individuati, danno un quadro di riferimento utile alle stazioni appaltanti nel definire le specifiche tecniche di un capitolato d’oneri, così come recita la relativa disposizione normativa del codice dei contratti pubblici sempre più attenta alla qualità ambientale.

È lo stesso Piano d’Azione Nazionale ha rinviare ad appositi decreti emanati dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’individuazione di un set di criteri ambientali definiti come minimi per gli acquisti relativi a ciascuna delle seguenti “categorie merceologiche”:

  • arredi (mobili per ufficio, arredi scolastici, arredi per sale archiviazione e sale lettura ndr)

  • edilizia (costruzioni e ristrutturazioni di edifici con particolare attenzione ai materiali da costruzione, costruzione e manutenzione delle strade ndr )

  • gestione dei rifiuti

  • servizi urbani e al territorio (gestione del verde pubblico, arredo urbano)

  • servizi energetici (illuminazione, riscaldamento e raffrescamento degli edifici, illuminazione pubblica e segnaletica luminosa)

  • elettronica (attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio e relativi materiali di consumo, apparati di telecomunicazione)

  • prodotti tessili e calzature

  • cancelleria (carta e materiali di consumo)

  • ristorazione (servizio mensa e forniture alimenti)

  • servizi di gestione degli edifici (servizi di pulizia e materiali per l’igiene)

  • trasporti (mezzi e servizi di trasporto, Sistemi di mobilità sostenibile)

I documenti “Criteri Ambientali Minimi” o “CAM”, adottati con Decreto Ministeriale, riportano delle indicazioni generali volte ad indirizzare l’ente verso una razionalizzazione dei consumi e degli acquisti e forniscono delle “considerazioni ambientali” propriamente dette, collegate alle diverse fasi delle procedure di gara volte a qualificare ambientalmente sia le forniture che gli affidamenti lungo l’intero ciclo di vita del servizio/prodotto.

Come vengono individuati i Criteri Ambientali?

I “Criteri Ambientali Minimi” sono individuati fra i criteri ambientali in vigore relativi alle etichette di qualità ecologica ufficiali già presenti sul mercato o fra altre fonti informative esistenti, e attraverso le indicazioni che provengono dalle parti interessate dell’industria come le associazioni di categoria.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.