Jobs Act lavoro autonomo: più tutele per i liberi professionisti?

Approda in Aula, alla Camera, il Jobs Act lavoro autonomo dopo il via libera della commissione Lavoro. Cinque le innovazioni più importanti.

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La commissione Lavoro della Camera ha approvato una serie di emendamenti relativi agli articoli 5 (atti pubblici delegati alle professioni) 6 (protezione sociale delle professioni) e 10 (semplificazione della sicurezza sul lavoro). Approda in Aula, alla Camera, il Jobs Act lavoro autonomo dopo il via libera della commissione Lavoro. Il testo del Ddl sul lavoro autonomo ed agile risulta modificato rispetto a quello approvato dal Senato. A seguito di un ciclo di audizioni, tra cui quella di Confprofessioni, che si è svolto nei mesi scorsi, la commissione Lavoro ha approvato una serie di emendamenti relativi agli articoli 5 (atti pubblici delegati alle professioni) 6 (protezione sociale delle professioni) e 10 ( semplificazione della sicurezza sul lavoro) del disegno di legge.

Delega al Governo in materia di atti pubblici rimessi alle professioni organizzate in ordini e collegi. L’articolo 5 del Jobs Act lavoro autonomo, ponendosi l’obiettivo di semplificare l’attività delle amministrazioni pubbliche e di ridurne i tempi di produzione, delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi in materia di “rimessione di atti pubblici alle professioni organizzate in ordini e collegi”.

Dovranno essere in primo luogo individuati gli atti delle amministrazioni pubbliche che possono essere delegati alle professioni, sulla base del loro “carattere di terzietà”. Il tutto nel rispetto delle norme sulla privacy e senza “determinare condizioni di conflitto di interesse”.

Protezione sociale delle professioni ordinistiche. Per rafforzare le prestazioni di sicurezza e di protezione sociale dei professionisti iscritti agli ordini o ai collegi, il Governo è delegato ad adottare, uno o più decreti legislativi nel rispetto del seguente principio e criterio direttivo: abilitazione degli enti di previdenza di diritto privato, anche in forma associata, ove autorizzati dagli organi di vigilanza, ad attivare, oltre a prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario, anche altre prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, con particolare riferimento agli iscritti che hanno subìto una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie.

Spese di vitto e alloggio sostenute dal professionista. Si modifica il testo unico delle imposte sui redditi, “I limiti di cui al periodo precedente non si applicano alle spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande sostenute dall’esercente arte o professione per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente. Tutte le spese relative all’esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per il professionisti”.

Deducibilità delle spese di formazione e delle polizze per insolvenze. Si rendono “integralmente deducibili, entro il limite annuo di 10 mila euro, le spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi”. Sono inoltre “integralmente deducibili, gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni di lavoro autonomo fornita da forme assicurative o di solidarietà“.

Sicurezza sul lavoro degli studi professionali. Il Jobs Act lavoro autonomo delega il Governo a semplificare la normativa sulla salute e sicurezza degli studi professionali, adottando uno o più decreti legislativi che riformano le sanzioni, gli oneri documentali e che individuino, fra le altre, “specifiche misure di prevenzione e protezione idonee a garantire la tutela della salute e della sicurezza delle persone che svolgono attività lavorativa negli studi professionali, con o senza retribuzione e anche al fine di apprendere un’arte, un mestiere o una professione“.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.