Isolamento termico di finestre e serramenti: nel nord Italia sta per scattare il nuovo regolamento

Isolamento termico di finestre e serramenti: da Gennaio 2017 nuove norme della Regione Lombardia per quanto riguarda la materia dell’efficienza energetica

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Da Gennaio 2017 nuove norme della Regione Lombardia sull’isolamento termico di finestre e serramenti. Come è ormai ben noto nel settore dell’edilizia, fra Luglio e Novembre del 2015, la Giunta della Regione Lombardia ha approvato dei decreti che stabiliscono delle nuove disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici.

Per la parte che compete a infissi e serramenti, i valori di trasmittanza termica (cioè la relativa dispersione del calore) rimarranno ancora per qualche mese gli stessi previsti dalla normativa nazionale che consente l’accesso alla detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in vigore fino al 31 Dicembre 2016, a meno che non venga nuovamente prorogata (come gli operatori del settore si augurano e richiedono a gran voce).

Dal primo gennaio 2017, invece, per le cosiddette “fasce climatiche” E ed F (quelle che interessano il territorio lombardo e, a dire il vero, gran parte del nord Italia), i coefficienti termici consentiti saranno alquanto più rigidi, ovvero: i serramenti dovranno presentare caratteristiche di isolamento termico più accentuate e l’installatore dovrà rilasciare un’apposita certificazione o dichiarazione di conformità che comprovi il raggiungimento dei valori previsti.

Scopo di tale disciplina è evidentemente spingere sull’acceleratore dell’efficientamento energetico di un patrimonio edilizio, non solo cospicuo e importante ma anche piuttosto oneroso in termini di consumi e inquinamento. Per “efficientamento”, infatti, s’intende proprio il miglioramento delle caratteristiche degli edifici in relazione a quei fattori di dispersione del calore (in inverno) oppure di impedimento nel rinfrescare i locali (in estate), i quali provocano, alla fine, sprechi di energia elevatissimi e di conseguenza un’inutile produzione di elementi inquinanti. Basta pensare alle emissioni di anidride carbonica e di polveri sottili a causa degli impianti di riscaldamento domestici obsoleti nei mesi più freddi dell’anno, per non parlare degli utilizzi talora sconsiderati di corrente elettrica dovuti ai climatizzatori per difendersi dal caldo estivo.

Pro e contro del nuovo regolamento isolamento termico  di finestre e serramenti in legno e alluminio.

Da una parte è innegabile che, queste nuove norme della Regione Lombardia possano rappresentare uno sprone verso il rispetto dell’ambiente e il miglioramento delle condizioni abitative della collettività. L’altra faccia della medaglia invece è rappresentata dalle difficoltà tecniche ed operative che tali parametri, così rigidi, impongono agli installatori di serramenti in legno e alluminio: da Gennaio prossimo, infatti, le finestre dovranno raggiungere un coefficiente termico medio complessivo del serramento che, fino a una decina d’anni fa, era prerogativa di modelli di fascia alta.

Il valore di trasmittanza termica a partire dal 2017 sarà di 1,40 per la zona climatica E (che include ad esempio la maggior parte dei comuni lombardi e in particolare tutti i comuni il cui territorio abbia un’altitudine entro un certo limite) e di ben 1,00 per la zona climatica F che invece interessa la fascia prealpina e alpina.

Perplessità sono state sollevate soprattutto dai commercianti di infissi in alluminio, poiché questo materiale (essendo più dispersivo di calore, ovviamente, in quanto metallo) risulta penalizzato in un così drastico avanzamento di parametri normativi e quindi obbligherà gli installatori a proporre modelli di serramento maggiormente performanti ma, al tempo stesso, anche nettamente più costosi.

La soluzione, nel caso sempre dei serramenti in alluminio, sarà alquanto presumibilmente di compromesso fra un profilo “a taglio termico” di ultima generazione e un vetrocamera ad elevatissime prestazioni. La sfida è aperta e, comunque, indubbiamente ardua.

I produttori di serramenti in legno invece, sembrano essere già predisposti a proporre soluzioni in grado di soddisfare i nuovi parametri di efficienza energetica. Per alcuni sarà sufficiente montare vetrocamera dalle caratteristiche avanzate su telai di fascia media, mentre altri dovranno ricorrere a profili da 74/76 mm superando i più diffusi da 68 mm (attualmente lo standard); non dovrebbero comunque esserci particolari scossoni in questo settore del mercato.

Chi invece risulta più favorito in una tale situazione sono le ditte che propongono serramenti in PVC, siccome i profili in plastica di costruzione recente si prestano facilmente al raggiungimento di coefficienti termici eccellenti, purché si adoperino vetrocamera adeguati alla richiesta.

Rimane comunque valido il principio generale secondo cui è fortemente raccomandabile ed opportuno, per chiunque stia valutando una ristrutturazione della propria casa o anche la sola sostituzione dei serramenti, rivolgersi a dei professionisti che siano in grado di consigliare la scelta migliore per la peculiare esigenza del cliente.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.