Investimenti in start-up innovative: prevista la detraibilità dal redito.

L’agevolazione è stata introdotta dal Decreto Sviluppo bis ed è ora disciplinata nel dettaglio dal DM 30 gennaio 2014 del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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Più in particolare, nel decreto in commento per persone fisiche e società è prevista una detrazione del 19% e 25% dall’Irpef e del 20% e 27% dall’Ires negli anni 2013, 2014 e 2015.

Difatti, così come previsto all’articolo 29 del Decreto Sviluppo bis ( DL 179/2012 convertito in L. 221/2012), le persone fisiche che investano nel capitale sociale di start-up innovative possono detrarre dall’Irpef il 19% della somma investita, fino ad un massimo di 500.000 euro.

Questa agevolazione, chiarisce la norma, vale per gli investimenti effettuati negli anni 2013, 2014 e 2015.

L’ammontare che non sia detraibile dall’Irpef, in tutto o in parte, nel periodo d’imposta di riferimento può essere portato in detrazione nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il terzo.

In ogni caso l’investimento massimo detraibile di 500.000 euro dovrà essere mantenuto per almeno due anni, pena la decadenza dal beneficio.

Anche le società, nei periodi d’imposta 2013, 2014 e 2015, potranno detrarre dall’Ires il 20% della somma investita nel capitale sociale di start-up innovative, con la previsione, in questo caso, di un massimo di 1.800.000 euro per ciascun periodo d’imposta.

Anche in questo caso la norma chiarisce che l’investimento massimo deducibile dovrà essere mantenuto per almeno due anni, pena la decadenza dal beneficio concesso.

Le agevolazioni sono applicabili a condizione che l’ammontare complessivo dei conferimenti rilevanti effettuati in ogni periodo d’imposta non superi i 2.500.000 euro per ciascuna start-up innovativa.

La percentuale di detrazione sale dal 19% al 25% per l’Irpef e dal 20% al 27% per l’Ires se l’investimento riguarda start-up a vocazione sociale e start-up che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.

Al DM 30 gennaio 2014 è allegato l’elenco dei Codici Ateco 2007 delle attività economiche innovative del manifatturiero e dei servizi ad alto valore tecnologico in ambito energetico.

Tra queste vi sono, ad esempio, la fabbricazione di attrezzature per il cablaggio, di motori e turbine, di rubinetti e valvole, di forni, bruciatori e sistemi di riscaldamento, la ricerca e lo sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.