Ingegneri italiani: nessuno è profeta in patria

A parità di competenze e di esperienza, gli ingegneri italiani presentano un costo più basso di circa un dollaro rispetto ai colleghi cinesi

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Lunga vita agli ingegneri italiani si potrebbe dire. I professionisti tecnici italiani risultano infatti tra i migliori di tutto il pianeta, superando anche i tanto decantati colleghi cinesi. A diffondere la scioccante, ma neppure tanto per chi studia e lavora a stretto contatto con gli ingegneri italiani, ricerca è stato un articolo del noto quotidiano cartaceo Milanese Corriere Della Sera.

Lo studio parte dal confronto come è ovvio che sia sulle diverse tipologie di mercato. Italia e Cina presentano un ovvia differenza strutturale ma per quanto riguarda i professionisti l’Italia sembra essere il paese migliore. Gli ingegneri italiani risultano migliori sia per quanto riguarda la qualità delle progettazioni si per quanto riguarda i “prezzi” applicati.

Ma passiamo al dato relativo alle facoltà di ingegneria.

In Italia le facoltà ingegneristiche risultano sicuramente tra le più innovative, ma il resto del mondo sembra avere un passo più veloce. Un deficit formativo che viene scontato dai giovani ingegneri nel momento in cui terminati gli studi si trovano ad affrontare per la prima volta il mercato del lavoro.

In Italia, sostengono diversi analisti del mercato del lavoro, quello che manca è il “sistema paese”. Dopo la laurea le difficoltà in Italia aumentano, poche occasioni e poche prospettiva per i giovani ingegneri.

Insomma, gli ingegneri del bel paese sono bravi, preparati, e costano meno, ma per lavorare devono andare all’estero. L’Italia non e’ oggi in grado di trattenere professionisti che le altre nazioni addirittura si contendono come “merce” pregiata.

Eppure sono gli stessi dati di alma laurea a descrivere un settore ingegneristico che avrebbe tanto da offrire anche in Italia. Secondo diversi report post laurea circa 95 laureati in ingegneria su 100 trova lavoro nel breve periodo, una percentuale nettamente superiore alle altre facoltà, dove solo l’80 % accede senza grosse difficoltà al mercato del lavoro.

Ma se l’Italia non li accoglie, dove vanno i giovani ingegneri italiani?

Sono soprattutto la  Germania, Londra e Parigi a giovarsi di questa fuga di cervelli. All’estero lo stipendio di un ingegnere può tranquillamente aggirarsi sui 2.300 euro in Germania,  circa 3.000 pound a Londra, cifre realmente di un altro mondo se paragonate con i risicati 1.200 / 1.500 euro italiani.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.