Monitoraggio opere incompiute: entro il 30 giugno il Ministero stilerà la lista definitiva

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato una lettera agli enti locali con la quale richiede di accelerare il Monitoraggio opere incompiute entro il 31 Marzo 2016

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato una lettera agli enti locali quali: Regioni, Province autonome, Anci (Associazione nazionale comuni italiani) nonché ai Ministeri e Upi (Unione delle province d’Italia) nei quali si richiede di aggiornare l’anagrafe delle opere incompiute entro il 31 Marzo 2016, e quindi di accelerare il procedimento di monitoraggio opere incompiute. L’obbiettivo è quello di completare la lista nazionale “delle incompiute” entro il 30 Giugno 2016. Successivamente, al monitoraggio, saranno pubblicati degli elenchi delle opere di rilevanza nazionale e regionale non terminate al fine di stilare una graduatoria di quelle con priorità da terminare per l’interesse pubblico.

Nella comunicazione ufficiale del Ministero viene evidenziato che il dicastero delle Infrastrutture dal 2013, grazie al DM 42/2013 recante “modalità di redazione dell’elenco-anagrafe delle opere pubbliche incompiute” ha attivato il programma telematico di monitoraggio opere incompiute chiamato SIMOI (sistema informativo di monitoraggio delle opere incompiute) che può essere verificato tramite il sito del Servizio Contratti pubblici.

Che cosa è il sistema informativo di monitoraggio opere incompiute?

SIMOI contiene gli elenchi-anagrafe delle infrastrutture e dei lavori pubblici non terminati di pertinenza degli enti locali, regionali e statali. Il sistema è stato avviato nel 2013 e ha fatto registrare inizialmente un elenco di 571 opere, passato poi a 689 incompiute nel 2014 fino ad arrivare a 868 opere catalogate lo scorso anno, ma molte infrastrutture incompiute non sono state segnalate e registrate da parte delle stazioni appaltanti nel sistema SIMOI. Motivo per cui il Ministero ha sollecitato le Pubbliche Amministrazioni a procedere all’aggiornamento della banca dati nazionale.

Come si struttura il sistema informativo di monitoraggio opere incompiute?

Su ogni opera pubblica non terminata il SIMOI evidenzia; stazione appaltante, fondi spesi, risorse necessarie per porre a termine l’opera, le cause per l’interruzione, la percentuale dei lavori incompiuti.

Il sistema di anagrafe ha evidenziato che in percentuale la causa principale della mancata conclusione di un opera è la mancanza di fondi, seguita da problemi tecnici o sopravvenute nuove norme giuridiche. Tra le altre cause si sottolineaanche: il fallimento , la risoluzione del contratto o recesso o mancato interesse della stazione appaltante al completamento dell’opera.

Il Sistema di monitoraggio opere incompiute alla luce delle prossime innovazioni normative che saranno apportato dal Nuovo Codice Appalti.

Nel testo del nuovo codice appalti è previsto che ogni singola amministrazione pubblica in previsione dei piani triennali sui fondi dovrà effettuare un monitoraggio opere incompiute. Le stesse dovranno inoltre effettuare degli approfondimenti su come quantitativamente e qualitativamente si possa terminare o cessare la prosecuzione dell’opera incompiuta o in ultima analisi, utilizzarla, al termine del compimento per un diverso uso pubblico.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.