L’Agenzia delle Entrate crea le “presunte” tariffe professionali … ! La denuncia dei Commercialisti Italiani

Dopo l’abolizione delle tariffe professionali … il Fisco italiano introduce il “mostro normativo” delle presunte tariffe professionali

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Gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria dello Stato preposti agli accertamenti, hanno da qualche tempo avviato un’attività di controllo, incrociando i dati relativi alle dichiarazioni trasmesse con le fatture professionali emesse dagli intermediari abilitati. Nel caso in cui al numero alle dichiarazioni trasmesse non si associ l’emissione della relativa fattura, l’Ufficio accertatore “presume” un maggior reddito imponibile generato da compensi oscillanti tra i 170 e i 670 euro, a seconda del tipo di modello Unico.

L’Agenzia delle Entrate non tiene conto di una serie di circostanze” spiega Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti “Prima di tutto il fatto che l’attività dichiarativa è spesso esercitata a margine di una consulenza più ampia, la cui entità economica viene spesso calcolata con un forfait annuale che comprende diversi servizi quali la contabilità, le buste paga …; in secondo luogo, non è detto che la cerchia della prestazione gratuita sia limitata ai congiunti.”.

La seconda considerazione invece, sorge inevitabilmente dal’esame dei corrispettivi che si presume debbano essere stati percepiti. Questa presunzione pone l’Amministrazione in un quadro di mercato completamente al di fuori della realtà, prosegue Cuchel “Infatti mi chiedo quale sia quel collega che riesca ad imporre e a riscuotere simili compensi, in un momento in cui la professione deve continuamente fronteggiare la selvaggia deregulation causata dall’entrata nel mercato di soggetti non sottoposti ad alcun vincolo formativo, assicurativo, disciplinare e deontologico.”.

“Il Governo Monti” afferma il presidente dell’ANC “con il  DL 24.01.2012 n. 1, aveva a suo tempo abolito l’istituto delle tariffe professionali per tutta una serie di categorie di professionisti iscritti in Albi, tra cui quella degli architetti, degli ingegneri, dei geometri, dei commercialisti. Ora si è arrivati alla paradossale situazione per cui quello che il professionista non può chiedere al cliente, può essere invece imposto dal Fisco al professionista con una sorta di presunta tariffa professionale.”

Nel prosieguo della sua dichiarazione Cuchel si domanda, inoltre, su quali presupposti detti importi siano stati determinati, uniformando le casistiche più diverse che si possono presentare nell’ambito di un tipo di dichiarazione. Ad esempio, un modello Unico persone fisiche di un contribuente percettore di reddito da lavoro  dipendente, proprietario di un immobile, sarà diverso dal caso di un proprietario di più immobili messi a reddito in diversi comuni. Così come si può dire delle società di persone o di capitali, che possono avere volumi di affari abissalmente differenti tra loro.

A riguardo sembra che la determinazione degli importi sia stata parametrata su quanto riporta la tabella C del DM 20.07.2012 n. 240, che riguarda la liquidazione dei compensi in via giurisdizionale, casistica  completamente avulsa dal rapporto che nel tempo si instaura tra cliente e professionista.

Se così fosse, conclude l’ANC, lo scollamento dalla reale situazione del mercato la si può desumere anche dalla presunzione dei 20 euro applicati per ogni trasmissione, cifra che invece non viene quasi mai caricata sui costi del cliente e, laddove applicata, difficilmente supera i quindici. Dimostrazione, questa, di come, ancora una volta l’Amministrazione finanziaria dà una rappresentazione del Paese reale ben diversa dalla situazione che ogni giorno vive la collettività, seguendo, come sempre, la logica del fare cassa.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.