Gare di ingegneria e architettura aperte anche ai geometri

Un altro passo verso la completa parificazione delle professioni tecniche? Alle gare di ingegneria e architettura potranno partecipare anche i geometri

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Un deciso passo verso una sorta parificazione delle professioni tecniche? Un recentissimo parere del Consiglio Di Stato ha aperto le gare di ingegneria e architettura anche ai geometri e agli altri soggetti in possesso di altri diplomi tecnici attinenti alla tipologia dei servizi da affidare. Si preannunciano barricate da parte di ingegneri e architetti.

A prevederlo è lo stesso Ministero delle Infrastrutture con il decreto legislativo 50/2016 (decreto attuativo del Nuovo Codice Degli Appalti ndr). Una novità, epocale. Cosi come sostenuto nelle scorse ore dal Consiglio di Stato con il parere 2285/2016i tecnici non laureati erano esclusi dalla partecipazione in base alla previgente disciplina, la partecipazione sarà possibile quando la prestazione non richieda il possesso della laurea. Inoltre d’ora in avanti tutti i soggetti che partecipano alle gare d’appalto dovranno indicare i requisiti di idoneità, mentre prima quest’obbligo ricadeva solo sulle società di ingegneria. Nei raggruppamenti temporanei dovranno inoltre essere inseriti giovani professionisti

I raggruppamenti temporanei devono avere all’interno almeno un  giovane professionista, cioè laureato e abilitato da meno di cinque anni. Le Stazioni Appaltanti possono prevedere punteggi premianti per le realtà che accolgono più di un giovane professionista o che stipulano accordi di formazione professionale con le Università. Nel caso in cui gli affidamenti non richiedano la laurea, è necessario che il giovane professionista abbia conseguito il diploma di geometra, o un altro diploma tecnico attinente, ed essere abilitato da meno di cinque anni.

Gare di architettura e ingegneria aperte anche alla partecipazione di tecnici in possesso del solo diploma: cosa cambia per i i liberi professionisti impegnati nelle gare d’appalto?

Secondo il decreto legislativo e il successivo parere del Consiglio Di Stato i liberi professionisti dovranno d’ora in poi risultare in possesso della laurea in ingegneria o architettura o in una disciplina tecnica attinente all’attività prevalente oggetto del bando di gara. Per quanto riguarda invece tutte quelle procedure che non prevedano il possesso di un titolo di studio universitario sarà sufficiente certificare il possesso del diploma di Geometra, o, un altro diploma tecnico attinente alla tipologia dei servizi da prestare.

“In ogni caso” e quindi a prescindere dal titolo di studio richiesto, i liberi professionisti che decideranno di partecipare in futuro alle gare per i servizi di ingegneri e architettura dovranno assolutamente essere “abilitati all’esercizio della professione ed iscritti al relativo Albo professionale o, in alternativa, essere abilitati all’esercizio della professione secondo le norme dei Paesi dell’Unione Europea di appartenenza.” Una previsione che prevede di conseguenze il rispetto anche delle normative riguardanti la formazione professionale, cosi come previsto dal recente parere del cnappc.

Le società tra professionisti partecipanti alle gare per i servizi tra architettura e ingegneria si applica il contributo integrativo eventualmente previsto dalle Casse di previdenza de firmatari del progetto. Le società dovranno quindi risultare in regola con i versamenti.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.