Il commercio al tempo del digitale

E-Commerce, vendite multicanale, interazione tra negozio fisico e virtuale, come cambia e come si adegua il mercato al tempo del digitale

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Poca innovazione nel punto vendita e canali di e-Commerce scarsamente sfruttati. Una situazione quasi da anno zero del commercio digitale per le 650mila imprese italiane dedite al Retail. Le aziende che operando nel commercio digitale risultano indietro rispetto ai loro diretti competitor europei e mondiali.  I dati, diffusi dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail di Milano, mostrano una crescente consapevolezza del bisogno di innovare, di padroneggiare le arti del commercio digitale, ma spesso a questo bisogno di innovazione le aziende italiane rispondono in maniera non adeguata, cosi come non  adeguati risultano i loro investimenti .

Il commercio digitale e la cura del portfolio digitale, in Italia, viene vista ancora, da un certo numero di aziende,  come un gioco per stagisti.

I dati ufficiali invece parlano di un costante aumento delle transazioni commerciali online nel sistema Europa

Back-end

E’ il settore in cui le aziende investono maggiormente: il 50% ha implementato le tecnologie legate al digitale nel 2014, il 20% pensa di farlo nel 2015 per la gestione di fornitori (comunicazione integrata, fatturazione elettronica e dematerializzazione), informazioni (business intelligence e analytics, ERP) e scorte di magazzino.

Vendita

Pre-vendita: totem o touch-point informativi (il 36% del campione ha già investito e il 34% ha intenzione di farlo nel 2015), vetrine intelligenti (il 25% ha già investito e il 43% nel 2015), cartellini interattivi e scaffalature intelligenti (implementate dal 17%, di interesse per il 28%), sistemi di indoor positioning, (4% del campione, ma suscitano nel 42% dei retailer un forte interesse).

Acquisto: per massimizzare le visite in negozio favorendo l’integrazione con il punto vendita virtuale, si posso usare i tablet, per la forza vendita o self-service per l’acquisto online in negozio (il 30% delle imprese del commercio italiane sta potenziando questa attività); visualizzazione di promozioni personalizzate o prodotti correlati (up-selling e cross-selling).

Pagamenti: il 34% ha investito in sistemi di cassa evoluti e Mobile POS; il 50% dei retailer del mondo alimentare del campione punta invece su sistemi di self check-out (casse non presidiate); i sistemi contactless e il Mobile Payment sono poco diffusi (17%) ma di forte interesse (45%).

Post vendita: sistemi per l’accettazione di couponing e loyalty (digitali o Mobile) consentono l’invio di promozioni in prossimità e la possibilità di usare il coupon digitale alla cassa. L’obiettivo è aumentare le occasioni di acquisto (nuovi o fidelizzati) e spingere l’utilizzo delle carte fedeltà (il 23% del campione ha già investito e il 43% ha intenzione di farlo nel 2015).

Omnicanalità

Parola d’ordine per una strategia di e-Commerce  innovativa: utilizzo congiunto, integrato e ottimizzato di negozi fisici e virtuali (Online e Mobile). Il 65% dei retailer interpellati è presente Online e su Mobile, il 33% solo Online, il 2% non è presente né su Internet né su Mobile.

Online: il 52% delle aziende ha un sito di eCommerce, gestito in house o in outsourcing, e il 46% ha solo il sito istituzionale. I settori più evoluti sono l’Informatica ed elettronica di consumo, in cui l’88% del campione vende online, l’Editoria con l’83%, e l’Abbigliamento con il 72%.

Mobile, un terzo delle imprese ha un’iniziativa di Mobile Commerce, un altro terzo circa ha un’iniziativa di Mobile istituzionale (funzionalità di pre-vendita o post-vendita) e il restante terzo non ha nulla. Come nell’e-Commerce, anche nel Mobile Commerce i comparti più attivi sono Informatica ed elettronica di consumo, Editoria e Abbigliamento.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.