Anticonformisti e di successo: i sette teatri più piccoli d’Europa. Un viaggio nel mondo dell’architettura.

In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, che i celebra oggi lunedi 27 marzo, Hundredrooms ha stilato una rassegna dei teatri più piccoli d’Europa

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Artisti di strada, piccole compagnie locali, grandi attori e palcoscenici prestigiosi. I contesti in cui l’arte della recitazione può esprimersi sono innumerevoli, eppure oggi il teatro non sta di certo vivendo l’epoca più brillante. Da anni, ormai, i tagli alla cultura stanno portando alla crisi, se non addirittura alla chiusura di molti teatri, soprattutto dei più piccoli, che fanno fatica a restare a galla.

Eppure, l’Italia e l’Europa sono ricche di splendidi teatri. Alcuni sontuosi e dalle forme architettoniche suggestive, altri invece ricchi di storia, magari progettati da grandi nomi dell’architettura. Altri ancora invece sono cosi piccoli da essere quasi dei teatri di famiglia …

Sono queste le motivazione che hanno convinto Hundredrooms ( una giovane start up nata nel 2014 come risposta all’aumento esponenziale della domanda di alloggi alternativi alle strutture tradizionali) di stilare una rassegna dei teatri più piccoli d’Europa.

Esempi di successo che, nonostante tutto, resistono alla burrasca distinguendosi per la loro originalità e per l’audacia dei fondatori. Sette piccole perle architettoniche da visitare, sette consigli per una vacanza all’insegna della bellezza delle piccole cose, delle piccole architetture.

Il Moscerino, Pinerolo (Torino), Italia : fondato nel 2014 dal regista Samuel Dossi e dell’attrice Marta De Lorenzis, ha una superficie di appena 35 metri quadrati e può ospitare fino a 30 spettatori. In quella che prima era una vecchia e grigia cantina, si assiste oggi ad ogni forma di creatività, dal teatro classico agli spettacoli musicali, fino ad arrivare al cabaret e alla magia. Il Moscerino non è solo uno spazio di intrattenimento, ma un fulcro culturale che offre visibilità anche a giovani talenti.

Microteatro Ruzafa, Valencia, Spagna: il termine “micro” rispecchia perfettamente le dimensioni di questa struttura di soli 15 posti a sedere, dove è possibile assistere a spettacoli di 15 minuti. Una forma di teatro sperimentale, che sta prendendo piede anche in altre città della Spagna e non solo. Le dimensioni ridotte non sono affatto casuali: lo scopo è di far provare sensazioni uniche agli spettatori, che possono avvertire da vicino la passione degli attori.

La Petite Loge, Parigi, Francia, 25 posti in appena 16 metri quadrati: anche questo teatro promuove una condivisione assoluta di emozioni tra artisti e pubblico. Descritto come un luogo insolito, offre spettacoli di qualità e piacevoli svaghi. Dal palcoscenico della Petite Loge sono passati attori del calibro di Arnaud Ducret e Gaspard Proust. I due Artisti che gestiscono il teatro, Perrine Blondel e David Sauvage, si sono lanciati in questa scommessa per dare spazio a nuovi talenti e per mettere in scena le loro bellissime opere.

Finborough Theatre, Londra, Regno Unito: ha le dimensioni di una stanza che può contenere appena 50 posti. Situato al di sopra di un pub vittoriano nel quartiere Earls Court, è straordinario tanto nella forma quanto nei contenuti. Non riceve finanziamenti, eppure sotto la direzione di Neil McPherson è diventato un ritrovo culturale capace di competere con i più grandi teatri della città. Testi dimenticati del XIX e del XX secolo vengono qui riscoperti e rivalutati, ma anche opere nuove, create in house, vengono messe in scena per un pubblico eterogeneo.

Teatro Lilli Chapeau, Miltenberg, Francoforte sul Meno, Germania: ha una superficie di 20 metri quadrati e contiene 31 posti a sedere. Nel 2009 è stato ufficialmente riconosciuto come “il più piccolo teatro professionale del mondo”. Sul palcoscenico una sola protagonista: Lilli Chapeau. Una donna intraprendente che nel 2004, assieme al suo compagno Clemens Bauer, decide di fare del suo garage un’arena oggi molto ammirata, in cui ha debuttato con il Faust di Goethe. Circondata all’inizio da semplici amici e parenti, con le sue performance l’attrice è diventata una calamita in grado di attirare un pubblico sempre più vasto.

Un Teatru, Bucarest, Romania : nato nel 2010 con il fine di riavvicinare le persone al teatro, questa piccola arena si trova nel cuore di Bucarest, in una tea room con pareti scure e innumerevoli libri. Realtà controcorrente, si fonda sull’idea che il teatro altro non è che un incontro fra un attore e uno spettatore e che, per questo, si può ricreare in qualunque luogo. Un Teatru non riceve finanziamenti, è indipendente e vuole dar spazio a giovani artisti che fanno fatica a inserirsi nel mondo selettivo della recitazione.

Teatro Oskaro Koršunovo, Vilnius, Lituania: esiste dal 1999 e prende il nome dal suo fondatore. Può ospitare un massimo di 70 persone ed è uno spazio anticonvenzionale in cui vanno in scena sia opere classiche che contemporanee. La compagnia che lo gestisce si compone oggi di 15 professionisti. Dal 2004 organizza un festival del teatro, “Sirens”, in grado di attirare gli artisti più importanti d’Europa e del mondo.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.