I geometri italiani chiedono chiarezza sulle competenze tecniche

“ Serve chiarezza riguardo le competenze tecniche dei professionisti, alla luce della recente sentenza del consiglio di stato che esclude i geometri dai lavori con il cemento armato”

Valuta questo articolo

I geometri italiani chiedono chiarezza sulle competenze tecniche Totale 5.00 / 5 8 Voti

È nulla la delibera del comune che fa rientrare tra le competenze professionali dei geometri la progettazione e direzione dei lavori di modeste costruzioni. Una sentenza che non ha mancato di generare critiche e polemiche provenienti dal mondo dei geometri.

“La nostra categoria” ha affermato attraverso una nota stampa pubblica il gruppo Geomobilitati  “si trova a fronteggiare le conseguenze di una sentenza che attacca le nostre competenze, e ciò avviene proprio nei giorni in cui la Base è in agitazione per la questione legata all’iniquità della contribuzione previdenziale, ovvero agli aumenti dei contributi previdenziali minimi divenuti davvero insostenibili nell’attuale momento di gravissima crisi che attraversa il Paese ed il comparto edile in particolare”

“I Geometri” si può leggere nella nota stampa a firma di Geomobilitati “il cui regolamento professionale risale ancora al lontano 1929, evidentemente pagano lo scotto di una dirigenza dimostratasi in tanti decenni incapace di proporre e far approvare dallo Stato l’adozione di un nuovo Regolamento al passo con i tempi e con l’evoluzione della tecnica e dei programmi scolastici, ovvero con il più recente obbligo di aggiornamento professionale, nonché con la istituzione della figura dei geometri laureati di cui al DPR 328/2001”

Secondo geomobilitati infatti, i geometri di oggi, non sono più i professionisti di ieri.

Spesso un geometra, secondo i difensori della categoria, presenta una formazione se non superiore sicuramente paragonabile a quella dei colleghi tecnici più blasonati. Negli ultimi anni è comunque innegabile che si sia assistito ad un aumento delle difficoltà per potersi fregiare del titolo di geometra. A cominciare dalle prove tecniche degli esami di stato per l’abilitazione professionale in cui i futuri geometri hanno dovuto affrontare le più disparate tipologie di progettazione, nonché dei ruoli ricoperti e le funzioni svolte tuttora da migliaia di geometri all’interno della Pubblica Amministrazione ed in particolare dei Comuni e degli Uffici del Genio Civile e delle responsabilità assunte dai tanti geometri che quotidianamente suppliscono all’assenza dei laureati dai cantieri, assumendosene le responsabilità.

“Non è più possibile continuare a restare alla mercé delle singole sentenze ma occorre che si vari al più presto il nuovo Regolamento professionale” parole forti quelle di Geomobilitati  “ un regolamento attesissimo dai quasi centomila geometri liberi professionisti. Un Regolamento che possa innanzitutto e finalmente attualizzare il concetto di modesta costruzione ed evitare in tal modo i continui contenziosi che sorgono spesse volte a causa di clienti “furbetti” che in tal modo pensano di evitare il pagamento del giusto onorario al professionista incaricato ed in altri casi quale conseguenza di una sorta di “guerra tra poveri” che vede i laureati cercare spazi provandoli a sottrarre alla nostra categoria che, storicamente, ha sempre rappresentato il primo presidio tecnico sul territorio”.

Corsi Crediti Architetti
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.