Ingegneri liberi professionisti: stretti tra crisi di mercato e competizione

Gli ingegneri liberi professionisti, sono alle prese con una grave crisi economica che impone loro di ripensare il modo di fare professione.

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Gli ingegneri liberi professionisti italiani, come tutti i professionisti, sono alle prese con una grave crisi economica che impone loro di ripensare il modo di fare professione. Al tempo stesso, urge un ricambio generazionale di cui ancora non si vede traccia.

“I liberi professionisti” ha commentato Armando Zambrano, Presidente del CNI “sono il segmento dell’ingegneria italiana maggiormente colpito dalla lunga crisi iniziata nel 2008. Una crisi che ha trasformato il settore da elemento di punta del terziario, caratterizzato da elevato reddito, ad un comparto che rischia un serio processo di marginalizzazione. Si profila già oggi un problema di ricambio generazionale, che tuttavia nasconde trasformazioni ben più profonde e problematiche”.

Uno scenario a tratti allarmante quello emerso nei giorni scorsi durante la Tavola rotonda “Fare professione: mercato, competizione e ricambio generazionale” tenutasi a Venezia nell’ambito dei lavori del 60° Congresso degli Ingegneri italiani.

L’Italia conta attualmente poco più di 103.000 ingegneri  liberi professionisti che operano nel campo della libera professione, dei quali 78.313 esercitano tale attività in via esclusiva, mentre la parte restante opera sia come libero professionista che come lavoratore dipendente.

Se il numero degli ingegneri che esercitano la libera professione ha continuato a crescere anche negli anni recenti, il tasso di incremento si è però progressivamente ridotto, e questo sottolinea la scarsa attrattività di questo tipo di lavoro.

Inoltre, sebbene sia in aumento il numero di immatricolati e di laureati nelle facoltà di ingegneria, si è ridotto vertiginosamente il numero di giovani ingegneri (con meno di 35 anni ndr ) che intendono operare come liberi professionisti, mentre paradossalmente negli ultimi anni il contributo alla crescita del numero di ingegneri liberi professionisti è stato dato dagli over 35 (ma anche over 40) che espulsi dal mercato del lavoro dipendente hanno deciso di operare come liberi professionisti. Se gli ingegneri con meno di 35 anni neo iscritti ad Inarcassa erano poco più di 4.000 nel 2005, nel 2014 si sono attestati a circa 2.700 unità.

Quali sono le azioni prioritarie, indicate dagli ingegneri liberi professionisti, affinché il sistema Italia possa uscire dalla crisi?

Secondo l’indagine effettuata dal Centro Studi CNI, i professionisti intervistati hanno indicato, come priorità:

  • ridurre il peso della tassazione sul reddito professionale

  • rilanciare un piano efficace e trasparente di investimenti in opere pubbliche, cosi da permettere ai liberi professionisti di operare nel campo più consono che è quello della progettazione.

D’altra parte, gli ingegneri interpellati si rendono conto che il ritorno alla crescita, collettiva e individuale, dipende anche da un processo di riorganizzazione e di innovazione dell’attività professionale attraverso la costituzione di reti tra professionisti, nuove modalità di condivisione di competenze differenti attraverso il coworking, attraverso strumenti innovativi di progettazione come il BIM (Building Information Modelling).

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.