Gli incarichi professionali gratuiti sviliscono la dignità professionale: questo non è un gioco

“Vanno garantite alla comunità opere pubbliche utili, ben progettate e ben realizzate”, secondo il CNAPPC gli incarichi professionali gratuiti sviliscono la dignità professionale

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Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori condivide ed appoggia ufficialmente la protesta formulata nelle scorse settimane dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Catanzaro in merito all’indizione di un Bando pubblico di gara, predisposto dal Comune di Catanzaro, per il conferimento di incarichi professionali gratuiti, volti alla selezione dello staff di progettisti esterni per la redazione del Piano Strutturale Comunale.

“ È estremamente grave, impraticabile e insostenibile che i progettisti incaricati debbano redigere a titolo gratuito lo strumento urbanistico della città: ciò non riguarda soltanto il sacrosanto diritto a vedere   adeguatamente remunerata ogni prestazione professionale, così come sancito da Costituzione e Codice Civile, ma, più in generale pone una questione profonda rispetto alla destinazione e alla qualità delle opere pubbliche realizzate nel nostro Paese” ha affermato con toni molto critici il presidente del CNAPPC Leopoldo Freyrie.

Ma non solo: senza entrare nel merito dei tanti principi giuridici, che la procedura degli incarichi professionali gratuiti proposta dal comune di Catanzaro, andrebbe a ledere, e al di là del discutibile parere della Corte dei Conti secondo il quale le amministrazioni pubbliche possono richiedere lavori gratuiti a soggetti ansiosi di autopromuoversi, secondo il CNAPPC, risulta ancora più grave il mancato controllo e riconoscimento della qualità progettuale.

Incarichi professionali gratuiti e mancato riconoscimento della qualità progettuale” si legge nella nota stampa diffusa proprio in queste ore dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori “avranno come conseguenza diretta la compromissione dei requisiti di efficienza ed efficacia a cui deve tendere l’azione pubblica dal punto di vista dei risultati e dei controlli, tanto più importanti in un settore così delicato come quello della pianificazione urbanistica.”

 Una protesta a tutela della dignità professionale che è stata tacciata di “posizione corporativa” da parte di alcuni esponenti della pubblica amministrazione. Una critica che però il CNAPPC, rimanda sdegnosamente al mittente

“La protesta degli architetti non rappresenta una posizione corporativa e a testimoniarlo segnaliamo il fatto che essa sia stata condivisa anche dagli altri Ordini professionali operanti nella città di Catanzaro (ingegneri, architetti, geologi, geometri, periti industriali, agronomi e forestali, commercialisti ndr)”.

La protesta degli architetti, a sentire la loro risposta pubblica, nasce dalla necessità di tornare al rispetto delle regole, cosi che la comunità possa usufruire di opere pubbliche utili, ben progettate e ben realizzate.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.