Riforma elenco albi professionali: accesso solo per laureati

Stop ai diplomati nell’elenco albi professionali: senza una laurea almeno triennale non si potrà più accedere al mondo delle professioni riconosciute.

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Stop ai diplomati arriva la riforma degli albi professionali: senza una laurea almeno triennale non si potrà più accedere al mondo delle professioni riconosciute. A stabilirlo è lo stesso Ministero dell’università e della Ricerca attraverso la circolare prot. 7201/15 (inviata ai direttori degli uffici scolastici regionali, ai dirigenti degli ambiti territoriali e degli istituti scolastici) ufficiale diffusa nei giorni scorsi con la quale si elimina definitivamente la possibilità per i neo diplomati (per esempio geometri, interpreti, ex periti, giornalisti ) privi di una laurea almeno triennale di accedere all’elenco albi professionali.

La circolare introduce quindi una profonda rivoluzione in ambito formativo, un rivoluzione che potrebbe portare, se si confermassero le prime avvisaglie, alla morte di diverse figure professionali, geometri su tutti.

Secondo la direttiva ministeriale infatti, che non fa altro che dare attuazione alla direttiva dell’Unione Europea numero 36 del 2005, per poter svolgere una qualsiasi professione intellettuale e iscriversi nell’elenco albi professionali è necessario il possesso di una laurea almeno triennale, e per quanto riguarda invece le professioni più prettamente tecniche come i geometri, dal 2016 non basterà più la qualifica contenuta nell’attestato che dal giugno di quest’anno viene rilasciato nell’ambito del DPR n. 88/2012.

Per evitare comunque l’impasse dovuto al non riconoscimento di un titolo professionale ottenuto a seguito di un istruzione di secondo grado, sono già scattati i lavori definitori per licenziare nel giro di alcuni mesi (si vocifera di corsi sperimentali già per l’anno scolastico 2015-2016 ) un corso di laurea triennale per i geometri.

Studi preparatori che vanno nella stessa direzione auspicata oramai da diversi mesi dallo stesso Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati “La nostra proposta” ha affermato il presidente dei geometri italiani, Maurizio Savoncelli nel corso dell’incontro tenutosi nella canicola di agosto con la titolare del Miur, Stefania Giannini, proprio per discutere l’ipotetico iter per l’istituzione del nuovo corso di laurea “permetterà ai giovani geometri di completare il proprio percorso di studi con una specifica laurea triennale presso il proprio Istituto, a due passi da casa. Una innovazione inedita in Italia, che rafforzerà la figura professionale del Geometra nel quadro della più ampia concorrenza europea, e andrà incontro alle famiglie che non dovranno sostenere maggiori spese per sostenere i propri figli nelle città sedi delle principali Università italiane”.

Cosa prevede il progetto “supergeometra” ?

Il progetto allo studio del Miur prevede la nascita di un corso post diploma propedeutico all’iscrizione nell’elenco albi professionali che possa svolgersi all’interno dello stesso Istituto tecnico che ha ospitato lo studente fino al diploma, lo studente quindi potrà proseguire il suo percorso di studi all’interno di un ambiente a lui familiare, ma soprattutto all’interno di un contesto che dovrebbe essere già dotato di aule, laboratori, docenti specializzati. Ma soprattutto, e qui si registrano le prime lamentele da parte di ingegneri e architetti che segnalano una profonda ingiustizia e differenza di trattamento nei loro confronti, gli studenti che frequenteranno il futuro corso post diploma, al termine dell’iter formativo, potranno immediatamente iscriversi all’albo di riferimento, senza passare attraverso un tirocinio professionale, e soprattutto senza sostenere nessun tipo di esame di abilitazione professionale.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.