Donne geometra: cosa significa oggi essere una donna geometra?

Cosa significa essere oggi una donne geometra? In occasione della ricorrenza della festa della Donna, il CNGeGL ha rivolto questa domanda a 8 professioniste.

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Una selezione difficilissima, affidata volutamente solo al caso, che ha portato a un risultato brillante. La propensione all’ascolto è il ruolo ‘speciale’ che ognuna sente profondamente suo. Ecco le componenti di un mini panel, espressione ideale di una ben più folta rappresentanza, raccontarci cosa significa essere una donne geometra oggi. A ciascuna di loro, intervistate e non, il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli ha rivolto “un caro augurio per una serena e proficua attività professionale”.

  • Elena Fumagalli. La storia professionale di Elena ha inizio nel 1996, quando ha iniziato a esercitare. Nel suo studio, a due passi da Como, che condivide con un collega, si occupa di catasto, valutazioni ed esecuzioni immobiliari.  Essere donne geometra oggi, fra le mille innovazioni tecnologiche al servizio della professione, per Elena ha comunque una precisa caratterizzazione: “siamo più attente alle esigenze del prossimo, le persone con noi parlano più liberamente e si affidano con maggiore slancio. A volte si, è un vantaggio”.

  • Roberta Pera. La storia professionale di Roberta ha inizio nella vita familiare di tutti i giorni. Suo padre, per primo, ha scelto questo ruolo e Roberta ha iniziato a esercitare come geometra nel 92. “Noi donne geometra siamo pignole, quasi un pochino ‘rompiscatole’ aggiunge, questo però assicura precisione e puntualità alla nostra consulenza: ecco il vantaggio di rivolgersi a una donna geometra

  •  Anna Maria Salvaneschi. La storia professionale di Anna Maria è l’emblema della condivisione al femminile. Nel ‘loro’ studio di Roma, lei e la sua collega operano insieme, dopo essere state compagne di giochi nell’infanzia, amiche nell’adolescenza, studentesse sullo stesso banco di scuola. “Mi alzavo alle 4.30 per effettuare dei rilievi a Tarquinia e nel percorso in auto, al ritorno, con il cellulare organizzavo il mio matrimonio”.

  • Marzia Ceriotti. Nella storia professionale Marzia ha un unico cruccio: non potersi lanciare nuovamente e senza esitazione nelle fiamme. Si, lo ha fatto: quando la normativa consentiva ai geometri con la qualificazione di esperti nell’antincendio di farlo, ha svolto il ruolo di vigile del fuoco volontario in alcuni interventi. Ne parla ancora oggi, mentre si trova nel suo studio a Magenta, dove opera con i collaboratori più fidati, fin dal 1999, quando ha iniziato a esercitare.

  • Maria Alfiero. La storia professionale di Maria è schietta e solare come la città in cui lavora. Nel suo studio alle porte di Napoli, ha iniziato a esercitare nel 2008, dapprima da sola e successivamente con una collega. “La mia specializzazione è l’urbanistica e, fra un invio telematico e l’altro, gli impegni e le scadenze mi portano a confrontarmi quotidianamente con i referenti degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, che ricevono le nostre comunicazioni. Questo lascia comunque aperto lo spiraglio delle relazioni professionali, parte fondamentale del nostro DNA tecnico

  • Vita Rossetti. La storia professionale di Vita inizia al fianco del marito nel 1987 a Lecce e ben presto, come tante esperienze condotte al femminile, si evolve verso nuove destinazioni, fino ad arrivare in una città del nord Italia.Da vera pioniera della tecnologia, Vita detesta la burocrazia e, per questa ragione, ricorre con familiarità quotidiana alle innovazioni introdotte nella professione e messe a disposizione dal portale GEOWEB.

  • Roberta Lecordetti. La vita professionale di Roberta segna il debutto nel 1993, quando ha iniziato a esercitare. “Le sue ultime e personalissime soddisfazioni sono stati due condomini imponenti, realizzati di recente, una cantina ‘speciale’, fuori dagli schemi, nei boschi che circondano la sua città. “Ogni progetto ha un suo vissuto, un suo fascino,  e per noi il suo ricordo resta fisso”.

  •  Antonella Petrucci. La vita professionale di Antonella imprime il suo inizio nel 1993, quando inizia a esercitare come geometra. La sua esperienza ruota intorno all’urbanistica, nello studio che avvia a Castiglion del Lago, in cui pianifica e programma i lavori con l’ausilio dei suoi collaboratori esterni e dei programmi di progettazione in 3D. La tecnologia è il suo pane quotidiano. “ Essere donne geometra vuol dire andare fino in fondo ai problemi per trovare una soluzione”.

Quante sono oggi le donne geometra in Italia? In quale situazione socio professionale vivono, lavorano, e operano?

In Italia sono  94.441 gli iscritti alla Cassa Geometri e solo l’8,8% degli iscritti sono donne, una su cinque. Dal 1997 al 2008 i tassi di crescita della componente femminile sono stati notevolmente più alti di quelli degli uomini, e quasi sempre a cifra tripla, specie in Puglia dove le donne geometra si sono incrementate di quasi il 260%. Da una ricerca condotta da dall’Associazione Nazionale “Donne Geometra” a livello nazionale tra il 2008 e il 2009 è risultato che le donne geometra sono giovani (circa l’84% ha un’età compresa fra i 20 e i 40 anni ndr). Tutte hanno svolto il previsto periodo di tirocinio o praticantato, al termine del quale hanno effettivamente iniziato a svolgere la professione: il tempo necessario per assolvere quest’obbligo spiega perché solo il 10% del totale delle iscritte ha meno di 25 anni, mentre il 74% ha tra i 26 e i 40 anni. Metà delle donne geometra è sposata, una su tre ha dei figli (mentre le rimanenti non prevedono di averne) e una su sei ha anche l’incombenza di una persona anziana da accudire.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.