Diagnosi energetiche: 30 milioni di euro entro il 15 dicembre

Le Regioni hanno tempo fino al 31 ottobre per i programmi di incentivazione delle diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese: in ballo 15 milioni di euro

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Termini prorogati, c’è tempo fino al 31 ottobre 2015 per presentare programmi di sostegno per la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole  e medie imprese italiane. Una proroga (la scadenza originaria era infatti fissata per il 30 giugno scorso ndr ) decisa con un apposito decreto ministeriale (datato 28 luglio 2015 ndr ) che agevolerà, e non di poco, le aziende che per diversi motivi non erano riuscite a presentare le domande nei tempi previsti.

Ma vediamo in che modo si svolgerà la procedura per l’erogazione degli incentivi per le diagnosi energetiche nelle pmi.

Innanzitutto dobbiamo precisare che dovranno essere le Regioni e le Province Autonome a dover presentare le iniziative, nell’ambito delle quali verranno erogati i finanziamenti alle imprese. Slitta anche, al 15 dicembre 2015, il termine per la valutazione dei programmi da parte del ministero dello Sviluppo Economico. L’iniziativa è riconducibile all’interno della Direttiva sull’efficienza energetica, avente come obiettivo quello di stimolare le piccole e medie imprese.

Di quali e quanti finanziamenti parliamo per favorire il settore delle diagnosi energetiche ?

I fondi (circa 30 milioni di euro ndr), per metà arrivano dalla Regioni, e servono a cofinanziare la realizzazione di audit energetici nelle aziende. Ma non solo, oltre gli audit energetici infatti si cerca di favorire l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

Se esaminiamo più nel dettaglio le  modalità con le quali verranno ripartiti questi fondi scopriamo poi che le risorse finanzieranno il 50% dei costi da sostenere per la realizzazione delle diagnosi energetiche e che l’iniziativa verrà replicata annualmente, fino al 2020.

“L’obiettivo” ha affermato il ministero attraverso una nota stampa “è quello di coinvolgere circa 15mila piccole  e medie impresa all’anno. Ogni Regione ha a disposizione risorse proporzionalmente al numero di aziende presenti”

Quali requisiti bisogna avere per poter accedere agli incentivi per le diagnosi energetiche?

Le imprese che partecipano al bando devono necessariamente avere i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite da almeno due anni;

  • essere iscritte al Registro Imprese;

  • non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;

  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria;

  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;

  • essere in regola con gli obblighi contributivi;

  • non aver ricevuto, nei tre anni precedenti la domanda, provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal ministero dello Sviluppo Economico e da quello dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce.

Lo scopo neppure tanto velato è quello di favorire e incentivare un settore che in diversi paesi europei e non ha dimostrato di poter trainare la ripresa, un settore, quello delle diagnosi energetiche, considerato alla base di una nuova politica per industria e edilizia.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.