Un decreto, tante novità.

Il decreto Sblocca Italia introduce importanti novità e innovazioni in diversi ambiti lavorativi

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Più passano i giorni dalla definitiva approvazione del cosiddetto decreto sblocca Italia e più diventano chiare le novità in esso contenute. Il decreto approvato negli ultimi giorni di Agosto prevede tra le altre cose interventi in settori quali le energie, con un occhio ovviamente al consumo energetico consapevole e alle nuove figure dell’energy manager.

Nel dettaglio Il decreto sblocca Italia prevede che:

  • Chi vende abitazioni energivore a società che le ristrutturino facendole diventare più virtuose (classe energetica A o B), pagherà imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Lo stesso beneficio vale in caso di permuta di case non di lusso per l’acquisto da imprese di costruzione di fabbricati nuovi o ristrutturati.

  • Il decreto Sblocca-Italia nelle intenzioni del legislatore dovrebbe far ripartire i cantieri già finanziati, per un valore complessivo di 43 miliardi di euro: partiranno nel 2015 la ferrovia alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania, i collegamenti con gli aeroporti e le nuove linee della metro di Roma e Napoli. Altre 12 sono invece opere da sbloccare anche con nuove risorse: dalla statale Telesina alla nuova Tirrenica.

  • Sono disponibili 3,8 miliardi di euro da qui per nuovi interventi appaltabili subito e cantierabili entro il 2015 e per 7-800 delle 2000 piccole opere segnalate dai sindaci. Previste anche procedure semplificate per i piccoli cantieri e l’abolizione dell’obbligo di autorizzazione paesaggistica per alcune opere.

  • Il decreto prevede anche lo sblocco di 2,3 miliardi di euro per interventi contro il dissesto idrogeologico e per semplificare bonifiche e messa in sicurezza di siti contaminati e di 110 milioni di euro per sistemare i fiumi nelle aree metropolitane già colpite da alluvioni.

  • Viene  prevista poi una disciplina semplificata del deposito preliminare alla raccolta e della cessazione della qualifica di rifiuto delle terre e rocce da scavo che non soddisfano i requisiti per la qualifica di sottoprodotto, nonché una nuova disciplina della gestione delle terre e rocce da scavo con presenza di materiali di riporto e delle procedure di bonifica di aree con presenza di materiali di riporto.

  • Il pacchetto contiene misure urgenti per l’individuazione e la realizzazione di impianti di recupero e di incenerimento dei rifiuti urbani, considerati infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale.

  • Previste misure per favorire le partnership pubblico-privato, per la defiscalizzazione degli investimenti infrastrutturali in project financing e per il miglioramento della bancabilità dei progetti, il rilancio dei project bond, l’introduzione di centrali di committenza specializzate per i contratti di partenariato pubblico-privato.

  • Allo studio una SCIA  standard per tutti i settori.

  • Di particolare importanza la parte sulla responsabilità solidale negli appalti. Il decreto Sblocca Italia ha cancellato questo tipo di responsabilità.

  • Per quanto riguarda il fronte scadenze  è previsto lo slittamento dal 1° luglio 2014 al 1° gennaio 2015 dell’obbligo di ricorrere all’AVCPASS, il sistema per la verifica telematica dei requisiti delle imprese che intendono partecipare alle gare d’appalto. La bozza introduce inoltre una sanatoria per i bandi pubblicati dopo il 1° luglio 2014 senza menzionare l’obbligo di verifica telematica dei requisiti.

  • In recepimento delle direttive europee il pacchetto Sblocca Italia conterrà la delega per la riforma del Codice degli Appalti,

  • Viene proposto un modello sperimentale di gestione delle aree di crisi industriale di Bagnoli e Taranto.

  • Detrazione fiscale del 50% per chi effettua nuovi investimenti in banda larga. Il decreto istituisce il catasto delle infrastrutture di rete, al fine di conseguire una mappatura delle infrastrutture del sotto e sopra suolo presenti sul territorio nazionale.

  • Tra le opere di urbanizzazione primaria rientreranno anche le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione e le opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità.

  • Se l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica richiede la realizzazione di opere civili o di scavi o l’occupazione di suolo pubblico, gli interessati sono tenuti a presentare apposita istanza allo sportello unico per le autorizzazioni.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.