Decreto Milleproroghe e nuovo Codice degli appalti: quali novità per il settore dell’edilizia?

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2015 il decreto Milleproroghe: tante le novità per il settore dell’edilizia

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La notizia della definitiva approvazione del Decreto Milleproroghe era nell’aria già da diverso tempo. La materia infatti è stata dibattuta diverse volte e spesso giornali e siti specializzati hanno riportato anticipazioni per quanto riguarda gli interventi a carico del settore dell’edilizia.

Anticipazioni a cui, di seguito, cerchiamo di dare un quadro più completo. A seguire infatti pubblichiamo un elenco dettagliato sulle principali previsioni di proroghe e misure riguardanti l’edilizia contenute nel decreto milleproroghe“, molte delle quali sono state spostate dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016 ( termine ultimo previsto dalla legge delega sugli appalti per l’emanazione del D.lgs. con la riforma del Codice appalti ndr ):

Le principali “proroghe” del Decreto Milleproroghe 

  • conferma del 20% dell’anticipazione prezzi per i lavori pubblici, introdotta dal d.l. 192/2014, che ha innalzato tale soglia dall’originario limite del 10%;

  • slitta al 1 gennaio 2017 il termine che era fissato al 1 gennaio 2016 per il passaggio alla pubblicazione esclusivamente telematica dei bandi di gara: si rinvia al nuovo codice appalti la definizione delle regole sulla pubblicazione dei bandi, lasciando per un altro anno in vigore l’obbligo di pubblicazione sui quotidiani nazionali e locali (a seconda dell’importo a base d’asta). In particolare, ella legge delega si prevede che sia l’ANAC a creare un sistema telematico unico nazionale. Il rinvio del termine che fa cessare l’obbligo di pubblicazione sui quotidiani darà tempo all’Autorità di implementare il sistema;

  • in relazione ai vecchi piani stralcio di edilizia scolastica per la messa in sicurezza degli edifici, la legge 13 luglio 2015, n. 107, fissava il termine del 16 gennaio 2016 per la trasmissione al MIUR, da parte degli enti beneficiari delle risorse messe a disposizione, delle aggiudicazioni provvisorie delle opere, pena la revoca dei fondi e la loro riprogrammazione da parte del CIPE. Il Milleproroghe sposta questo termine al 30 aprile 2016;

  • rinvio anche per le misure anti-incendio nelle scuole, poiché manca il decreto dell’Interno. Il decreto legge Milleproroghe agisce sul decreto n. 104 del 2013, che aveva previsto un aggiornamento della normativa antincendio, stabilendo la scadenza del 12 maggio 2014 per l’emanazione da parte del Ministero dell’Interno di un decreto. Al provvedimento era affidato il compito di scandire i tempi per gli adeguamenti, che le scuole avrebbero dovuto mettere in atto entro il 31 dicembre 2015. Il decreto del Ministero non è stato emanato, così il Milleproroghe allontana il termine. Il completamento della «messa a norma» dovrà avvenire entro sei mesi dalla data di adozione del decreto del Ministero dell’Interno e comunque non oltre il 31 dicembre 2016;

  • per i finanziamenti BEI (coperti dallo Stato) per 905 milioni di euro, il termine per l’aggiudicazione provvisoria viene spostato al 29 febbraio 2016;

  • Sistri: ancora un anno di rinvio per i rifiuti pericolosi, ma obbligo di iscrizione a pena di sanzioni. Resta in vigore quindi il doppio binario: anche nel 2016 le imprese dovranno compilare e conservare le scritture tradizionali (registri, formulari e Mud) e assolvere gli obblighi imposti dal Sistri;

  • allungamento dei termini per l’applicazione delle misure di qualificazione più favorevoli per imprese progettisti. In particolare si applicherà fino al 31 luglio 2016 la possibilità di attestare i requisiti tecnico economici dei costruttori facendo riferimento all’attività svolta nei 10 anni precedenti alla sottoscrizione del contratto con la Soa;

  • prorogata dal decreto milleproroghe fino al 31 luglio anche la possibilità per i general contractor di utilizzare, per la dimostrazione dell’adeguata idoneità tecnica e organizzativa, l’attestazione Soa in luogo della presentazione dei certificati di esecuzione dei lavori. Prorogata fino al 31 luglio 2016 anche la possibilità di attestare con copia conforme i certificati di esecuzione lavori per la dimostrazione del requisito di adeguata idoneità tecnica e organizzativa.

Cosa introdurrà il nuovo Codice degli Appalti, quali sono le novità in arrivo ?

Le novità che saranno introdotte dal nuovo codice degli appalti sono tante e di diverso tipo. In primo luogo saranno modificati i parametri per l’assegnazione dei servizi di ingegneria e architettura. Una volta che il nuovo testo di legge sarà approvato infatti tutti i servizi di natura tecnica relativi alle gare di Architettura e ingegneria non potranno più essere affidati basandosi solo sul criterio del prezzo. Diventa quindi fondamentale il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Una piccola rivoluzione anche per quanto riguarda i dettagli della fase progettuale . Il nuovo Codice degli Appalti infatti prevede che i progetti dovranno essere sempre pubblicati online, cosi da garantire la giusta valutazione delle offerte, sarà inoltre fortemente incoraggiato l’uso del BIM Building Information Modeling per la simulazione elettronica delle informazioni edilizie. Il ricorso all’appalto integrato inoltre dovrà essere radicalmente limitato tenendo conto in particolare del contenuto innovativo o tecnologico delle opere da appaltare in rapporto al valore complessivo dei lavori.

In particolare; l’introduzione del metodo BIM nelle procedure concorsuali pubbliche, potrebbe segnare un vero e proprio spartiacque, una sorta di selezione naturale all’interno della categoria dei progettisti tecnici. Da una parte infatti si troveranno coloro che in questi mesi riusciranno a prendere dimestichezza con lo strumento del Building Information Modeling e che saranno notevolmente avvantaggiati nell’aggiudicarsi i prossimi bandi di gara, dall’altra invece ci saranno tutti gli altri che per vari motivi non riusciranno  ad apprendere i concetti base della procedura BIM e che si troveranno quindi in sempre maggiori difficoltà

Novità importanti che alcuni considerano come un occasione di crescita mentre altri temono di veder scomparire un mondo in cui per decenni si sono trovati a loro agio.

Nel mondo di domani, secondo il nuovo Codice Appalti, non saranno più previsti gli incentivi del 2% alla progettazione per i dipendenti pubblici. Le risorse saranno destinate ad attività di programmazione e controllo. Negli appalti pubblici dovrà essere sempre garantita la sostenibilità energetica e ambientale legando il criterio di aggiudicazione ai costi del ciclo di vita dei prodotti utilizzati.

Chi si aggiudicherà una concessione potrà affidare anche tutti i lavori alle società in house. I titolari di una concessione con importo superiore a 150 mila euro senza aver vinto una gara, dovrà obbligatoriamente affidare l’80% dei lavori bandendo una gara, mentre il restante 20% potrà essere affidato alle società in house.

Nel caso di inadempimento da parte dell’appaltatore inoltre, la Stazione Appaltante procederà al pagamento diretto dei subappaltatori. Diventerà inoltre fondamentale il curriculum aziendale, le imprese saranno infatti segnalate per buona o cattiva condotta nello svolgimento degli appalti precedenti.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.