Cumulo per i professionisti. Secondo Boeri “Urge una decisione politica” al più presto

Riguardo al cumulo per i professionisti con le posizioni assicurative nelle casse previdenziali, la legge Bilancio 2017 “è fortemente incompleta e lascia spazio a due interpretazioni estreme”

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L’articolo 1, comma 195, della legge Bilancio 2017 ha modificato l’articolo 1, comma 239, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, concernente la facoltà di cumulo per i professionisti i periodi assicurativi non coincidenti ai fini del conseguimento di un’unica pensione.

Il predetto comma 195 ha previsto che la facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti possa essere esercitata anche:

  • dagli iscritti agli enti di previdenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 (Casse professionali);

  • per conseguire la pensione anticipata di cui all’articolo 24, comma 10, del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011;

  • dai soggetti in possesso dei requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico in una delle gestioni di cui al citato comma 239.

Per quanto riguarda il cumulo per i professionisti con le posizioni assicurative nelle casse previdenziali, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, nella sua relazione al XVI rapporto annuale dell’Istituto ha evidenziato che la legge Bilancio 2017 “è fortemente incompleta e lascia spazio a due interpretazioni estreme: utilizzare, nel definire il diritto alla pensione, i requisiti anagrafici e contributivi più bassi tra, da una parte, le gestioni Inps e, dall’altra, le Casse Previdenziali oppure, al contrario, allinearsi ai requisiti più elevati.

  • La prima opzione è quella che premia maggiormente le carriere mobili ed è dunque preferibile alla luce delle considerazioni di cui sopra. Tuttavia può creare nell’immediato un problema, non solo di liquidità, a diverse casse professionali.

  • La seconda opzione ha i problemi opposti.

  • Una terza opzione consiste nel definire in modo unitario la pensione sommando le posizioni contributive nelle varie gestioni, ma erogare le diverse quote del trattamento solo al perfezionamento dei requisiti anagrafici nelle diverse gestioni.

Urge una decisione, che non può che essere politica, a riguardo. Bene che arrivi in fretta”.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
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