Jobs Act lavoro autonomo: in arrivo apertura su equi compensi professionali

Il Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, ha evidenziato la necessità di prevedere tariffe o parametri per stabilire compensi professionali più equi

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“Accogliamo con grande soddisfazione la reintroduzione del tema sui compensi professionali più equi, durante le audizioni sul Jobs Act del lavoro autonomo, svolte nei giorni scorsi in Commissione Lavoro alla Camera. E’ da oltre un anno che la Fondazione richiede e auspica l’adozione di questo strumento. Con l’abbinamento delle proposte di legge a firma degli onorevoli Ciprini e Gribaudo al provvedimento già in discussione, speriamo vivamente che l’introduzione di compensi professionali più equi, diventi uno dei punti di forza e di qualificazione dello Statuto dei lavoratori autonomi.”

Con queste parole Andrea Tomasi, Presidente Fondazione Inarcassa, braccio operativo sui temi della professione di Inarcassa, ha commentato le ultime novità in arrivo dalla Commissione Lavoro della Camera.

“Il nostro plauso” continua Tomasi “va, in particolare, alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, il quale ha evidenziato la necessità di prevedere tariffe o parametri di riferimento per i liberi professionisti, facendo così registrare un cambio di rotta rispetto alla prima lettura del provvedimento in Senato.”

Da tempo, Fondazione Inarcassa, in qualità di organismo di tutela di architetti e ingegneri liberi professionisti, lamenta uno scadimento della dignità professionale della categoria, a favore della guerra al ribasso dei prezzi e a totale e colpevole scapito della qualità delle prestazioni. “L’introduzione di compensi professionali più equi consentirà di tutelare il lavoro autonomo, riaffermandone dignità e importanza”.

Compensi professionali: dalle tariffe professionali al caos del “libero mercato”

Le tariffe professionali sono state abrogate con la Legge n.27 del 24-03-2012. Questa è la più importante decisione presa dal Parlamento nel quadro delle liberalizzazioni per le professioni. Importante in linea di principio perché la tariffa inderogabile e quindi il rifiuto della concorrenza sul prezzo, costituiva in Italia uno dei principi a base della tipicità delle professioni intellettuali rispetto ai lavoratori autonomi e alle imprese, che invece sono sempre stati soggetti alla concorrenza a tutto campo.

In linea di massima però l’abrogazione delle tariffe professionali ha inciso profondamente solo sul mercato degli incarichi pubblici, per quanto riguarda invece il settore degli incarichi privati (circa l’80% del lavoro di architetti ingegneri e progettisti) la tariffa del 1949 è sempre stata poco applicata. Dal 2006 inoltre i minimi tariffari non erano più inderogabili, per cui anche negli incarichi pubblici la concorrenza è diventata piena e spesso esasperata. Anche troppo, visto che spesso i ribassi sono eccessivi.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.