Corso Amministratore di Condominio: come orientarsi nella giungla delle offerte formative

L’ANAMMI ha definito sette regole pratiche che consentono al professionista di evitare proposte formative truffaldine e scegliere il miglior corso amministratore di Condominio.

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Sette regole pratiche stilate dall’ANAMMI per scegliere il corso amministratore di Condominio migliore. Come orientarsi nella “giungla” di corsi di aggiornamento per gli amministratori di condominio? L’ANAMMI, l’Associazione nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili, ha stilato sette regole pratiche, che consentono al professionista condominiale di evitare corsi “fantasma” o proposte formative poco incisive. Con lo sviluppo della formazione professionale online infatti le offerte di formazione e-learning riguardante i corsi per amministratore di condominio si sono moltiplicate e il rischio di incappare in quelle che la stessa Anammi ha definito come truffe formative è sempre più alto.

Le sette regole Anammi per orientare i professionisti condominiali nella scelta del Corso Amministratore di Condominio base ideale e per l’aggiornamento amministratori di condominio.

  • L’aggiornamento annuale impone almeno 15 ore effettive di formazione, in aula oppure online, come previsto dal DM 140 del 2014. “Il problema è quantificare il tempo richiesto per legge” sottolinea Giuseppe Bica, presidente dell’ANAMMI “Il professionista deve quindi sapere che il monte ore dei moduli formativi deve essere verificabile”. In alcuni casi, tale previsione è data solo verbalmente oppure il corso si svolge tramite dispense scaricabili dal web. “Diffidate di questo metodo” stigmatizza il leader dell’associazione” le lezioni devono essere cronometrabili”.

  • Gli amministratori, anche se sono iscritti ad un’associazione di categoria precisa, possono scegliere di aggiornarsi presso altre strutture o enti di formazione professionale accreditati.

  • Sono fondamentali le materie trattate. Un buon corso di aggiornamento affronta sia le ultime sentenze di Cassazione sulla professione sia le problematiche più all’avanguardia.

  • Un’associazione seria conta su una serie di convenzioni con altri enti che, di norma, sono coinvolti anche nella formazione.

  • Informarsi sempre sui docenti che svolgeranno le lezioni. “Un amministratore di condominio” afferma il presidente dell’ANAMMI “deve essere un po’ fiscalista un po’ avvocato, un po’ psicologo. Ma su alcuni argomenti, occorrono esperti accreditati e, per giunta, il decreto del 2014 prescrive che tutti i docenti debbano rispondere a criteri di esperienza e professionalità. Chiedete sempre di conoscere bene i programmi”.

  • Un’associazione che agisce nel rispetto delle norme, comunica data, programma dei corsi e nomi dei docenti al Ministero della Giustizia, tramite un indirizzo Pec dedicato. A stabilirlo è il DM 140, allo scopo di consentire al dicastero responsabile di effettuare i controlli di legge. Il che costituisce un’ulteriore garanzia per il professionista”.

  • Una volta completato il corso di aggiornamento, l’amministratore dovrà, a norma di legge, sostenere l’esame finale, da svolgere presso una sede a scelta del professionista. “L’esame deve comportare una verifica vis-à-vis – conferma il leader dell’ANAMMI -. L’Ente di formazione invierà poi la Certificazione attestante l’aggiornamento effettuato a norma del DM 140”.

“In occasione del rinnovo o della prima nomina ad amministratore di condominio”spiega ancora Bica “l’assemblea può controllare, sulla base del decreto ministeriale, i titoli formativi del professionista: non soltanto l’effettiva frequentazione del corso amministratore di condominio base, ma anche di quello di aggiornamento. Chi non è in grado di dimostrare la propria formazione, è destinato ad essere escluso dal mercato”.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.