Come risparmiare sulla bolletta Enel in dieci piccole mosse

Scopri come risparmiare sulla bolletta Enel : 10 regole suggerite da ENEA e MISE per combattere più efficacemente il caro bolletta.

Corso Energy Manager

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È ottobre, e puntuale arriva l’appuntamento con il via agli impianti di riscaldamento, uno start che ha riportato in auge l’ormai classica domanda “come risparmiare sulla bolletta Enel?”.

Un quesito più comune di quanto si possa pensare se è vero che gli impianti di riscaldamento sono stati accesi in ben 4300 comuni italiani ( una lista che comprende comuni importanti come Milano, Torino, Bologna, Venezia ndr ).

Per aiutare i consumatori, tecnici ed Energy Manager, a scaldare al meglio le case degli italiani, istruendo nel contempo su come risparmiare sulla bolletta Enel, evitando però sprechi energetici, è stato pubblicato un vademecum con 10 regole-base per un riscaldamento efficiente e più ‘conveniente’.

Il decalogo è stato scritto dagli esperti del ministero dello Sviluppo Economico e dell’ENEA, è sarà a breve disponibile, assieme alle novità in tema di APE ( l’attestato di prestazione energetica obbligatorio per affitti e compravendite che è cambiato dal 1° ottobre ndr ) e alle  nuove direttive per le caldaie ( da fine settembre, infatti, si possono installare soltanto caldaie ad alto rendimento, in base ai regolamenti del Mise che attuano la normativa europea sull’efficienza ndr ) sui siti www.mise.gov.it, www.agenziaefficienzaenergetica.it, www.enea.it.

Come risparmiare sulla bolletta Enel?

  • Regola numero uno: fare la manutenzione degli impianti, sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni. Un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa non inferiore a 500 euro, in base a quanto stabilisce il DPR 74/2013.

  • Regola numero due: controllare la temperatura ambiente. Scaldare troppo la casa fa male sia alla salute sia all’economia della famiglia. La normativa consente una temperatura di 20 – 22 gradi, ma 19° sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Ogni grado abbassato si traduce in un risparmio dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

  • Regola numero tre: attenti alle ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “E” al via da ieri il massimo sono 14 ore.

  • Regola numero quattro: usare i cronotermostati. Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa.

  • Regola numero cinque: applicare valvole termostatiche. Queste apparecchiature aprono o chiudono la circolazione dell’acqua calda nel termosifone e consentono di mantenere costante la temperatura impostata, aiutando a concentrare il calore  negli ambienti più frequentati e a evitare sprechi.

  • Regola numero sei: installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. È un ‘trucco’ semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

  • Regola numero sette: schermare le finestre la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

  • Regola numero otto: fare il check up alla propria casa. L’isolamento termico su pareti e finestre dell’edificio è un aspetto da non trascurare: se la costruzione è stata fatta prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici e conviene valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire le finestre. Con nuovi modelli che disperdono meno calore, il beneficio può essere doppio: si  riducono i consumi di energia fino al 20% e si può usufruire dei cosiddetti ecobonus, la detrazione fiscale del 65%.

  • Regola numero nove: impianti di riscaldamento innovativi. Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a biomasse, le pompe di calore, o con  impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata da un impianto fotovoltaico. Per questi interventi si può usufruire degli ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici 65% e del patrimonio edilizio del 55%.

  • Regola numero dieci:  evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni: mettere tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi.   Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti, evitando inutili dispersioni di calore.

E per quanto riguarda invece la nuova etichettatura da applicare alle caldaie?

Enea e MISE ricordano che da fine settembre è in vigore una nuova etichettatura energetica che definisce gli standard minimi di efficienza per le caldaie. Introdotta dal MiSE sulla base del regolamento europeo Ecodesign, prevede una classificazione energetica che va da A+ a G per gli apparecchi per riscaldamento degli ambienti e da A a G per gli apparecchi per produrre acqua calda sanitaria.

Inoltre, diventa obbligatorio installare solo caldaie a condensazione, in grado di recuperare gran parte del calore contenuto nei fumi che, altrimenti, andrebbe disperso nel camino. I produttori di caldaie non potranno più immettere sul mercato quelle non a condensazione. Continuerà tuttavia ad essere prodotto un tipo particolare di caldaia non a condensazione che viene tecnicamente chiamata “a camera aperta”, una caldaia  da installare  quando non sia possibile andare a sostituire una vecchia caldaia con una caldaia a condensazione per problemi legati alla canna fumaria collettiva di alcuni edifici multifamiliari.

Corsi Crediti Architetti
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.