Progettista sistemico e tecnologo delle costruzioni, due figure professionali per 10.000 nuove assunzioni

Presentate all’ Festival delle Professioni, due nuove figure professionali: progettista sistemico e tecnologo delle costruzioni.

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E se a innovare il mercato del lavoro professionale italiano saranno il progettista sistemico e tecnologo delle costruzioni? La domanda, forse un tantino complessa, merita sicuramente una piccola spiegazione.

A Trento nei giorni scorsi si è tenuto il Festival delle Professioni, un meeting in cui professionisti, economisti, studiosi, sociologi, hanno provato a dare delle risposte alla crisi professionale che attanaglia in particolar modo il mondo delle liberi professioni.

L’obiettivo che si è cercato di centrare,  o per meglio dire la speranza, anche se per alcuni sarebbe meglio forse parlare di miraggio, è quello di favorire la nascita di un nuovo “miracolo italiano”.

E come farlo? Per alcuni la ripresa potrà giungere solo se il sistema Italia riuscirà a superare  i lacci che imbavagliano il mondo delle professioni. Un mondo delle professioni che spesso sembra quasi essere rimasto indietro di alcuni decenni, e non per colpa dei professionisti. Ingegneri, Architetti, Geometri, infatti, discutono già da tempo di come innovare le proprie professioni ma il più delle volte si sono dovuti scontrare contro un apparato burocratico sordo a buona parte delle istanze di rinnovamento giunte dalla società civile.

“ Sono 10.000 i posti di lavoro disponibili nel settore della rivendita di materiali edili per architetti, geometri e ingegneri che si specializzeranno nei sistemi costruttivi per il risanamento degli edifici e il loro efficientamento” ad affermarlo, preannunciando la nascita delle professioni di progettista sistemico e tecnologo delle costruzioni, nel corso della conferenza stampa del festival delle professioni è stato Mario Verduci, Segretario generale della Federazione dei commercianti di materiali edili facente capo a Confcommercio, nonché amministratore delegato di  Sercomated ( società di servizi della stessa Federazione ndr ).

“Le due figure professionali” ha continuato il presidente di Sercomated Luca Berardo “ possono essere tranquillamente associate a due diversi sbocchi lavorativi. Il progettista sistemico lo immaginiamo presente nella rivendita e in show room. È la persona che, quando un utente finale, un artigiano, un progettista si avvicina alla rivendita, ha la capacità di mettere a sistema tutte le esigenze che poi danno la soluzione finale. Le sue sono competenze diffuse, è qualcuno che, sfruttando la capacità e la conoscenza della distribuzione edile è in grado di capire quali sono i sistemi costruttivi e i sistemi di materiali idonei per poter risolvere le esigenze di ogni progetto. Questo nell’ottica del nuovo ruolo che sta assumendo la rivendita di materiali edili: da semplice magazzino merci a piattaforma di conoscenza”.

La priorità infatti, a sentire gli esponenti presenti al Festival delle professioni, non sembra più essere il quanto costa il prodotto ma quanto esso possa rendere in termini di efficienza se inserito in un determinato sistema e quanto incrementi di valore del mio bene immobiliare. Domande a cui solo un professionista tecnico preparato sarà in gradi di rispondere.

“ Poi c’è il tecnologo delle costruzioni” affermano i rappresentanti di Sercomed “ un professionista che dovrebbe avere funzione di raccordo tra produzione, distribuzione e mercato”

Il tecnologo delle costruzioni dovrebbe infatti rappresentare una sorte di trade d’union tra il mondo della progettazione e la realtà dei consumatori “Il tecnologo delle costruzioni è il tecnico che divulga la conoscenza, la fa arrivare a progettisti e quindi al mercato finale” sottolinea Berardo “ queste due figure sono già presenti all’estero, in particolare in Francia e in Germania, dove il loro nuovo contributo ha già dato segni significativi di trasformazione e accrescimento del mercato”.

Come si diventerà progettista sistemico o tecnologo delle costruzioni?

Il percorso di studi sarà caratterizzato da Master universitari organizzati con dagli Ordini professionali degli architetti, degli ingegneri e dai collegi dei geometri.

Il dialogo tra i vari soggetti interessati, a sentire gli interventi fatti a Trento sembra essere già avviato. Le voci e le indiscrezioni infatti raccontano delle possibilità che i corsi possano essere presentati ufficialmente nell’arco di poche settimane.

“ Dal punto di vista universitario, è nostra intenzione”  ha concluso la sua dichiarazione Verduci “ è coinvolgere Confindustria e ANCE, oltre agli imprenditori della distribuzione edile, per formulare al Ministero della cultura una proposta che inserisca nei programmi di laurea o di diploma le conoscenze specifiche per queste due figure professionali”.

Prossimo appuntamento, il 28 novembre a Milano nel corso di un incontro con il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, dove le due figure professionali saranno presentate nuovamente alla stampa.

Corsi Crediti Architetti
Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.