ENEA e MiSE annunciano le imprese ambasciatrici dell’efficienza energetica

Le imprese ambasciatrici dell’efficienza energetica: primi tre testimonial Dolce&Gabbana, Panini e Toro Rosso

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Tre eccellenze italiane sono state individuate dall’ENEA e dal Ministero dello Sviluppo Economico come imprese ambasciatrici dell’efficienza energetica per far conoscere e promuovere, presso l’opinione pubblica e le imprese, la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico.

Primi tre testimonial Dolce&Gabbana, Panini e Toro Rosso, ai quali, pochi giorni fa, è stato consegnato il riconoscimento a Roma, in occasione del convegno promosso dall’Agenzia per  le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile con il Ministero dello Sviluppo Economico per una prima fotografia sulle diagnosi energetiche presentate dalle imprese.

Le tre imprese ambasciatrici dell’efficienza energetica premiate sono state le prime, nei rispettivi settori, a effettuare il ‘check up’ energetico introdotto dal  dlgs 102/2014 che ha recepito la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica; un obbligo che alla scadenza di legge del 5 dicembre scorso ha coinvolto 7.128 aziende – di cui il 63% circa del settore industria, il 28% del terziario e il 9% del primario – per un totale di oltre 14mila diagnosi energetiche.

 “Da un’analisi preliminare della nostra banca dati emerge che nelle imprese è aumentata la consapevolezza che la riduzione delle spese energetiche significa anche migliorare la competitività sul mercato e che la diagnosi energetica” ha spiegato Roberto Moneta, responsabile dell’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica dell’ENEA rappresenta uno strumento chiave per ottenere benefici economici rilevanti”

“I riconoscimenti alle imprese ambasciatrici dell’efficienza energetica, intendono contribuire a diffondere nel mondo imprenditoriale l’importanza e l’utilità dell’audit energetico aziendale”. 

Fra le numerose aziende che hanno effettuato la diagnosi energetica nelle scadenze di legge, oltre alle tre già citate, ricordiamo anche Fiat Chrysler, Ama, Poste Italiane, A2A, Enel, Policlinico Gemelli, Campus Biomedico, Fastweb e Investire Sgr.

Dalle prime analisi realizzate da ENEA, emerge che il 94% degli audit energetici, ha riguardato aziende multisito, mentre il restante 6% è riferito ad imprese monosito.

Il maggior numero di siti coinvolti riguarda il terziario che rappresenta il 28% del totale delle aziende, ma comprende oltre il 50% (51,29%) dei siti sottoposti a diagnosi, contro il 47,48 % dell’industria e l’1,23% del primario. Il terziario, infatti, è caratterizzato da una pluralità di luoghi (si pensi a grande distribuzione, banche, poste) e, di conseguenza, vanta il maggior numero di diagnosi energetiche.

Nella classifica dei settori più virtuosi per aver effettuato e inviato l’audit energetico entro i termini di legge, ai primi posti, per numero di aziende, quello della plastica e gomma (l’8,69% del totale), alimentare (7,41%), metallurgico (7,17%), produzione di motori (5,48%), chimico (4,23%), commercio al dettaglio (3,69 %) e tessile (3,52%).

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.