Slitta al primo agosto il nuovo APE nazionale

Non più il primo luglio ma il primo agosto: slitta di un mese l’inizio per le nuove certificazioni energetiche

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Per mesi la data del primo luglio (inizio previsto per il il nuovo APE nazionale) è stata rappresentata da stampa e siti di settore quasi come uno spauracchio da allontanare.

Che sia o meno uno spauracchio, ora , non è dato saperlo senza prima testare nella realtà i cambiamenti. Ma di certo è stata allontanata. Non più quindi mercoledì 1 luglio, ma bensì, sabato 1 agosto.

Un novità temporale che ad alcuni ( preoccupati dal doversi adeguare alle novità forse ? ) ha fatto subito tirare un sospiro di sollievo. Ma le novità non si sono fermate qui.

Altra novità rispetto alla bozza precedente sulle certificazioni APE è l’esplicito richiamo all’articolo 15 del decreto legislativo 192 del 2005, relativo alle sanzioni a carico del certificatore (multa da 700 a 4.200 euro per un APE non corretto), del direttore dei lavori (multa da 1.000 a 6.000 per la mancata presentazione dell’APE al Comune), del costruttore/proprietario (multa da 3.000 a 18.000 euro in caso di mancata redazione dell’APE per edifici nuovi, ristrutturati, messi in vendita o in affitto). Restano invece confermati tutti gli altri contenuti delle nuove Linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici, che sostituiranno quelle per la certificazione energetica emanate con il DM 26 giugno 2009.

Questo per quanto riguarda le “novità” ma vediamo ora, un piccolo ripasso, su cosa prevede il nuovo Attestato di Prestazione Energetica

Il nuovo corso delle certificazioni energetiche: la principale novità rispetto al passato è sicuramente l’introduzione di un APE nazionale unico per tutto il territorio nazionale, con una metodologia di calcolo omogenea, al quale le Regioni dovranno adeguarsi entro due anni.

Il nuovo APE dovrà contenere la prestazione energetica globale dell’edificio, sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile; la qualità energetica del fabbricato, ai fini del contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento; le emissioni di anidride carbonica e l’energia esportata. L’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria non rinnovabile, determinerà la classe energetica dell’edificio. Le classi energetiche passano poi da sette a dieci, dalla A4  alla G. In ogni caso viene confermata la validità di 10 anni dell’APE  che d’ora in poi dovranno contenere anche le proposte per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio.

E per quanto riguarda la figura del tecnico abilitato a stilare le certificazioni energetiche?

Il decreto ribadisce più volte che l’APE deve essere redatto da un certificatore energetico abilitato ai sensi del  Regolamento e aggiunge inoltre che il certificatore “deve effettuare almeno un sopralluogo presso l’edificio o l’unità immobiliare oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua predisposizione”. Una norma che potrebbe mettere finalmente la parola fine al mercato delle certificazioni energetiche lowcost

Per quanto riguarda i costi inoltre, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto, l’Enea metterà online una sezione del suo sito che darà indicazioni sulle tecnologie, e sui costi necessari, per l’incremento della prestazione energetica degli edifici e sugli incentivi nazionali e regionali.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.