Certificazione energetica: ma quanto mi costi?

Quanto siamo realmente disposti a spendere per la certificazione energetica? Un costo certificazione energetica onesto sia per i cittadini sia per gli operatori che la effettuano

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Forse a causa di un deciso aumento degli operatori, forse a causa di una concorrenza sleale e a tratti illegale che offre su internet una certificazione energetica per  pochi euro, ma il costo per una certificazione energetica in Italia risulta essere sceso di circa il 60/70 per cento.

In alcune delle zone della penisola il costo della certificazione energetica, conteggiato per ogni singolo intervento, ha ormai raggiunto cifre che solo alcuni anni fa non sembravano neppure immaginabili, parliamo di prezzari di 150 – 200 euro.

Una stima che non prende volutamente in esame i prezzi da “uovo di pasqua ” come tanti certificatori energetici li hanno definiti più volte anche di 40 – 50 euro. Prezzi assolutamente fuori mercato, spesso offerti su internet senza neppure il sopralluogo del fabbricato. Una cattiva prassi che non fa altro che falsare un mercato che di tutto avrebbe bisogno ma non di truffe legalizzate a danno di professionisti onesti e di consumatori.

I prezzi “low-cost” con i quali vengono oggi proposte le certificazioni energetiche, oltre a contribuire, come dichiarato dal Sacert, a trasmettere all’opinione pubblica un’informazione eticamente molto scorretta, ossia che “la certificazione in fondo altro non sia che un foglio sul quale ci può essere scritto di tutto”,  un atteggiamento estremamente deleterio che distoglie l’utente finale dalla reale utilità ed importanza del documento.

Ma andiamo ad esaminare più nel dettaglio un costo più o meno onesto. E’ noto, perlomeno agli addetti ai lavori, che il costo di una certificazione energetica dipende da molteplici fattori tra i quali possiamo individuare sei diverse voci che contribuiscono a formare un “prezzo onesto”:

  • informazioni disponibili (progetto, dati catastali, libretto di caldaia, etc.)

  • tipologia dell’immobile

  • superficie riscaldata

  • luogo di ubicazione

  • tipo di riscaldamento, se autonomo o centralizzato insomma

considerazioni che però non vengono quasi mai comprese dal comune cittadino, che nella certificazione riesce a vedere solo un’ulteriore “tassa” da pagare.

Ma quale sarebbe un costo onesto per un attestato di certificazione energetica?

Per aver un quadro molto attendibile, sarebbe sufficiente sottoporre ai clienti un questionario qualitativo – quantitativo. Le sorprese sarebbero tante. Intervistando diversi certificatori, che hanno accettato di compiere questa piccola indagine si è infatti scoperto che un prezzo onesto, se i consumatori fossero informati dell’importanza della certificazione rilasciata, si aggirerebbe tranquillamente attorno alle 250 euro, indistintamente dalla tipologia dell’immobile e da quelli che sono i fattori che effettivamente incidono sul prezzo.

Purtroppo una scarsa e scadente informazione a riguardo e una crisi economica dilagante hanno portato negli ultimi anni a radicare nelle menti dei cittadini il concetto che la certificazione energetica sia un documento di poco conto.

Niente di più falso ovviamente, ma il problema conoscitivo, perché di vero problema si tratta, può essere arginato solamente con un’azione combinata di controllo dei certificati energetici da parte degli organi competenti e allo stesso tempo da una campagna di sensibilizzazione dei cittadini ad opera di Enti statali.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile” P.R.