Bandi di Gara Lavori Pubblici: l’assurda vicenda della Regione Sardegna denunciata dal CNA

In Sardegna su 1.311 bandi di gara lavori pubblici l’80% viene affidate a imprese isolane ma solo il 36% del guadagno rimane nell’Isola.

Corso Partecipare Alle Gare D Appalto

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Su 1.311 bandi di gara lavori pubblici aggiudicati nel biennio 2014-2015 in Sardegna l’80% è stato affidato ad imprese sarde e soltanto il restante 20% a imprese non sarde (tra cui un numero esiguo di imprese internazionali ndr). Eppure, se si guardano i valori economici delle gare di appalto lavori pubblici il risultato è diametralmente opposto: in questo caso infatti “rimane in casa” solo il 36% della spesa. In altre parole, tra il 2014 e il 2015, dei circa 1,2 miliardi complessivi di spesa pubblica per opere infrastrutturali aggiudicate, ben 761 milioni lasciano l’isola.

È questo il risultato di un monitoraggio delle gare lavori pubblici nella Regione Sardegna aggiudicati nel biennio 2014-2015 effettuato dal Centro studi della Cna Sardegna. Lo studio evidenzia come le imprese sarde, prevalentemente imprese edili di piccole dimensioni, facciano fatica ad accedere agli appalti lavori pubblici più grossi perché, a leggere il report della CNA, non siano in grado di affrontare l’esecuzione di lavori più complessi. Basti osservare che su 44 Bandi di Gara Lavori Pubblici di importo superiore a 5 milioni aggiudicate nel biennio, 32 sono state assegnate a imprese provenienti da altre regioni.

La ricerca della Cna evidenzia inoltre come le imprese sarde pratichino uno sconto più basso, che si attesta in media sul 22% contro il 28% delle altre imprese.

“Quello che emerge dalla nostra ricerca” spiegano Francesco Porcu e Mauro Zanda rispettivamente segretario regionale della Cna Sardegna e presidente di CNA Costruzioni “è che le imprese sarde continuano ad avere molta difficoltà ad ottenere i lavori pubblici più sostanziosi, per i quali rileviamo una concorrenza sempre più rigida che si riflette in un aumento dello sconto per aggiudicarsi i contratti più cospicui. A questo si contrappone un “livellamento” dello sconto praticato dalle imprese sarde, in sostanza non dipendente dalle dimensioni dei contratti. E’ evidente come sosteniamo da tempo che per rilanciare il settore oltre agli investimenti pubblici e all’accelerazione della spesa, servano politiche industriali che incentivino crescita e processi aggregativi del sistema imprenditoriale isolano”.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.