Approvato il decreto internazionalizzazione

Il consiglio dei ministri ha approvato definitivamente il decreto Internazionalizzazione cosi come previsto dalla legge delega di Riforma Fiscale

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Procede spedita l’approvazione dei decreti attuativi della delega di Riforma fiscale e del cosiddetto decreto internazionalizzazione, considerato come uno dei punti fermi del programma di riforme del governo Renzi. In linea generale infatti, il decreto sopracitato nella testa del governo dovrebbe favorire una serie di semplificazioni e incentivi per tutte quelle imprese che decidano di investire in Italia, o per le aziende italiane che pensino di sviluppare una politica di internazionalizzazione.

Quali sono i punti chiave del decreto internazionalizzazione approvato in queste ultime settimane?

In primo luogo, cosi come definito anche dal nome, le misure per l’internazionalizzazione rappresentano il nocciolo di un decreto che mira a confermare le norme sul rafforzamento del ruolo internazionale delle aziende commerciali. Per fare ciò viene riformato alla base il ruolo del fisco, che d’ora in poi, nelle intenzioni del governo, dovrà essere visto come un partner collaborativo per le imprese che decidano di internazionalizzarsi.

Un altra misura importante prevista nel decreto internazionalizzazione è quella sull’interpello.

Ma cosa si intende per interpello? L’interpello è una consulenza che il fisco italiano propone alle imprese che decidano di investire in Italia. L’interpello è una possibilità destinata però a chi investe almeno 30 milioni di euro

Come si attiva la procedura dell’interpello? Per attivare la procedura bisogna presentare un vero e proprio business plan a cui l’Agenzia delle Entrate risponde entro 120 giorni, che possono essere prorogabili di altri 90 giorni nel caso ci sia bisogno di ulteriori informazioni.

Ultime ma non per importanza, almeno a sentire i proclami del Governo, sono invece le misure per favorire il rientro dei cervelli, anche se il decreto internazionalizzazione risulterebbe essere  già un piccolo successo se riuscisse almeno a limitarne la fuga.

La parte del decreto sul rientro dei cervelli prevede una misura fiscale sul reddito prodotto in Italia da lavoratori che decideranno di trasferire nella penisola la residenza. Per questi professionisti il Governo ha pensato ad una riduzione dell’imponibile del 30% per tre anni.

Il beneficio però è riservato solamente a lavoratori qualificati provvisti di laurea o di qualifiche specifiche che nei cinque anni precedenti abbiano lavorato all’estero.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.