Occhiali Realtà aumentata per Palazzo Poggi: un nuovo modo di visitare i Musei Bolognesi

Fino al 5 gennaio, inclusi nel prezzo del biglietto, gli occhiali di realtà aumentata per guardare con occhi nuovi il Museo di Palazzo Poggi.

Realta Aumentata

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Occhiali realtà aumentata per vivere in modo innovativo l’esperienza del Museo: la novità disponibile da pochi giorni al Museo di Palazzo Poggi, inaugurata dal Rettore dell’alma mater Bolognese, Francesco Ubertini insieme al prof. Roberto Balzani, Presidente del Sistema Museale di Ateneo, rappresenta un importante innovazione nel panorama della realtà aumentata italiana.

Grazie alla tecnica e alla cura editoriale di ARtGlass, i visitatori del Museo  di Palazzo Poggi adesso hanno a disposizione, oltre al percorso tradizionale, una modalità di fruizione innovativa per mezzo di particolari occhiali realtà aumentata e di un audio personalizzato.

Con gli occhiali di realtà aumentata, che rappresentano in questo momento un unicum nell’ambito dei Musei universitari italiani, soprattutto nel panorama dei Musei scientifici in Italia, è possibile immergersi nella storia del Palazzo e delle collezioni, seguendone la storia con la concreta possibilità di assimilare dettagli e di gustare particolari altrimenti ben difficilmente individuabili, se non da un pubblico esperto. Tutto senza perdere contatto, per altro verso, con la bellezza delle sale e la materialità degli oggetti.

Fino al 5 gennaio sarà possibile sperimentare una prima versione degli occhiali realtà aumentata, inclusi nel costo del biglietto di entrata al Museo. A partire dal 6 gennaio invece, l’esperienza di realtà aumentata integrerà l’offerta di Palazzo Poggi in modo stabile, con un costo aggiuntivo di 2€, offrendo due versioni, per ora in italiano e in inglese, e due percorsi di durata variabile.

Occhiali realtà aumenta: un invenzione attesa da ottant’anni.

Circa ottant’anni fa infatti si auspicava la possibilità di poter leggere, tramite una schermata posta in sovrimpressione, dei dati riguardanti la persona di fronte. La tecnologia, però, si è diffusa davvero solo a partire dalla fine degli anni ottanta, anche se gli occhiali a realtà aumentata avevano fatto la loro apparizione in un lavoro di Ivan Sutherland del 1968.

Negli anni novanta invece sono nate le prime visioni coerenti e organizzate di come l’elettronica miniaturizzata, i dispositivi portatili, Internet e la geolocalizzazione, possano condurre a mondi virtuali completamente nuovi e tutti da scoprire. La realtà aumentata è poi cresciuta nel corso degli anni 90 fino a concretizzarsi nei primi anni duemila, con la commercializzazione dei primi prodotti d’uso comune.

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Mauro Melis

Giornalista, Fotoreporter, Copywriter, Blogger, Web Writer, Addetto Stampa per giornali, riviste, enti pubblici e blog aziendali. Provo a descrivere il loro mondo e le loro storie, le loro passioni e le loro idee. "Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile" P.R.